Dal volo a Miami, alle conferenze stampa, passando per la diatriba con Totti e la delusione Porto. Abbiamo scelto i 5 passi più significativi della seconda avventura del tecnico sulla panchina della Roma
IL CASO TOTTI
“Chiedo rispetto per quello che ho dato. Le cose Spalletti deve dirmele in faccia”. Parole del genere non possono passare inosservate. Se a dirle, poi, è Francesco Totti, capitano e simbolo della Roma, fanno ancora più rumore. La scelta che Luciano Spalletti deve fare nella notte tra il 20 e il 21 febbraio è forse la più controversa della sua carriera. La mattina seguente il tecnico decide di convocare Totti nel suo ufficio per comunicargli che sarà escluso da Roma-Palermo, partita che si giocherà quella sera. Un attacco così, a ciò che di più sacro esiste nel mondo Roma non si era mai visto. Gli screzi continuano, vedi Bergamo, ma è anche grazie ai gol di Totti (e alla gestione in campo, quella sì ottima che Spalletti ne fa), che la Roma arriva al terzo posto. Con il rinnovo del capitano per un'altra stagione, il clima è più disteso. La querelle con Ilary è l'ultimo capitolo, isolato, e superato senza ulteriori attriti. "Andiamo insieme verso un unico obiettivo, vincere con la Roma", le parole di entrambi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA