Di Francesco: “Stiamo crescendo. Mi fido di Monchi, cerchiamo opportunità” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Le parole del tecnico giallorosso in conferenza stampa alla vigilia del match con il Torino

di Redazione, @forzaroma

Torna il campionato dopo la pausa invernale ed Eusebio Di Francesco parla in conferenza stampa (ore 13.45) per presentare la sfida di domani con il Torino in programma alle 15 allo stadio Olimpico. Gara importante per la rincorsa al quarto posto che a fine stagione significherebbe accesso diretto in Champions League. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso:

Chi può recuperare per domani contro il Torino?
“Manolas quasi sicuramente perché si è allenato negli ultimi tre giorni con noi. Se non dovesse avere problemi oggi sarà tra i disponibili. Abbiamo Florenzi con questa brutta influenza e valuterò oggi se convocarlo o meno. Ci sono fuori De Rossi, Perotti, Mirante e Jesus”.

Sul Torino e Mazzarri
“Sicuramente Walter lo conosco bene come allenatore. Ci siamo affrontati tante volte e conosco la sua mentalità e le caratteristiche delle sue squadre. E’ molto attento nel preparare la partita. Fa una fase difensiva ottima, compatta, aggressiva e fisica. Ha ottimi elementi e lo ha dimostrato specialmente in trasferta. Ha faticato di più in casa quando deve imporre il suo gioco. E’ una squadra molto temibile soprattutto quando riparte. E’ tra quelle che recupera più palloni nella metà campo avversaria”.

Domani giocherà Dzeko?
“Lui e Schick stanno bene, ma è favorito Edin. Domani deciderò, valutando anche come sta Dzeko, che nelle ultime settimane non è stato benissimo, ma negli ultimi allenamenti ha avuto continuità e mi è sembrato in crescita. Sono contento di avere due opzioni davanti, in particolar modo della crescita di Schick”.

Che riflessioni state facendo sul mercato?
“Al di là degli infortuni che sono importanti quando si fanno delle valutazioni. Mi fido del lavoro che sta facendo Monchi e sta cercando delle opportunità. Abbiamo parlato e non sono d’accordo nel fare le cose tanto per farle, così come non lo è lui. Se c’è un’opportunità valida che vada ad aiutare questa rosa a raggiungere i nostri obietti allora sì, sennò rimaniamo come stiamo”.

I tempi di recupero di De Rossi?
“Ne abbiamo parlato tanto. E’ un infortunio particolare alla cartilagine del ginocchio e non sai mai come risponde. Ha iniziato ad allenarsi in campo, mi auguro che dalla prossima settimana si alleni con la squadra e potremo valutare le condizioni. Gli allenamenti individuali sono differenti, ma quando tornerà in gruppo potremo valutare realmente lo stato del suo ginocchio”.

Monchi ha detto di essere interessato a Belotti. Lei lo vede come il centravanti ideale?
“Non parlo di giocatori che non sono della Roma. Ti do la possibilità di fare un’altra domanda”.

Karsdorp e Pastore possono giocare di nuovo titolari?
“Solitamente il problema più grande è la terza partita quando si rientra da infortuni lunghi. Karsdorp potrebbe essere titolare domani e se la giocherà con Santon. Florenzi devo solo capire se convocarlo. Di Pastore sento sempre dire che va piano e che è lento, ma non è un giocatore che deve fare i cento metri in dieci secondi. Pastore è un giocatore che deve far camminare la palla, sta raggiungendo una buona condizione ed era da ottobre che non faceva novanta minuti. Deve acquisire continuità, ma la sua valutazione viene stravolta dal fatto che non abbia questo gran passo. Non lo avrà mai e non lo ha mai avuto, perché non è uno scattista. Va valutato per come manda in verticale i compagni e per la capacità di gestire il pallone. Valuterò se giocherà domani. Sicuramente è probabile che giochi più Karsdorp di Pastore”.

La Roma va in difficoltà col 3-5-2?
“Tanti cambiamenti non hanno tanta logica quando la squadra sta crescendo ed i giocatori recuperano bene venendo da un momento di sosta. E’ importante come approcciamo noi alla gara, abbiamo avuto delle difficoltà ogni tanto. Il Torino ha fatto risultati da tutte le parti, ma abbiamo l’obbligo e il bisogno di vincere. Contro certe squadre dopo diventa più difficile”.

Sul processo di crescita di Luca Pellegrini?
“Luca deve crescere, ha dimostrato qualità, ma c’è un tempo di maturazione e lui sta lavorando per migliorare la condizione fisica e tecnico-tattica”.

Pensa ancora che Pastore possa giocare mezzala?
“Ho cambiato sistema per tanti motivi. Ho fatto capire che cerco di sfruttare più la trequarti che le mezzale. In questo momento in cui la condizione ancora non è al top è difficile fare la mezzala dove devi coprire più campo, ma giocare a tre o due-uno, devi correre uguale in qualsiasi ruolo. I centrocampisti devono comunque avere un certo ritmo e scaricare il contachilometri. Sposta tanto dal punto di vista della manovra, sfruttando le caratteristiche dei calciatori, ma attualmente continuerò a giocare con questo modulo, perciò Pastore può star tranquillo e non gli chiederò di fare la mezzala adesso”.

Sul ballottaggio Kluivert-El Shaarawy
“Kluivert ha una condizione nettamente migliore rispetto ad El Shaarawy che ha iniziato a lavorare con noi da martedì. Credo Kluivert sia favorito rispetto a Stephan”.

Nzonzi come sta?
“Oggi farà il primo allenamento con la squadra dopo il problema al piede e valuterò la sua condizione”.

Schick ha fatto il passo in avanti mentale?
“Il merito è suo. Ha lavorato con grandissima continuità in una situazione non facile. Ha lavorato su se stesso ed è migliorato negli allenamenti, ma non sono soddisfatto del tutto, non deve accontentarsi, contro l’Entella poteva fare tre gol e lui deve cercare di fare più reti possibili”.

Chi è in vantaggio tra Zaniolo e Pastore?
“Ultimamente ha giocato Zaniolo con continuità e potrebbe essere lui dall’inizio, magari non lo mettete con certezza che potrei cambiare domani e ci rimanete male. Mettete tanti dubbi così anche Mazzarri ne ha qualcuno in più (ride, ndr)”.

Si sente di dire che la Roma è guarita?
“Mi sento di dire che siamo cresciuti, ma ci siamo riammalati spesso quest’anno. Spero non accada più, ma vedo un miglioramento nello spirito della squadra, nell’approccio a certe partite, che possono sembrare facili come l’ultima di coppa. Ricordo che la Roma ha subito batoste importanti in passato ed entrare in campo come abbiamo fatto sabato segna un momento di crescita. Sono convinto che lo stiamo facendo”.

 

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