Dalla doppietta su punizione del 2003 alla standing ovation dello scorso anno, passando per lo straordinario pallonetto a Julio Cesar e le due coppe vinte nel 2007: storia di un rapporto speciale tra il capitano della Roma e la Scala del calcio
31 MAGGIO 2003
La più triste. Senza dubbio, oltre alla Supercoppa 2008 (rigore sbagliato), la finale di Coppa Italia del 2003. Doppietta, ma inutile, perché il trofeo se lo porta a casa il Milan che all’Olimpico aveva vinto 4-1 e si accontenta del 2-2 al ritorno. Il primo gol è una punizione di potenza e precisione dai 25 metri che non lascia scampo al portiere, il secondo è uno straordinario tiro d’esterno che, da 32 metri, colpisce la traversa e si insacca in rete. Un gol che, se la Roma fosse riuscita a vincere, sarebbe rimasto tra i più indimenticabili della carriera di Francesco.
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