Dai costi ai ricavi, passando per le fonti di finanziamento e per l'operatività 'annuale' del nuovo impianto: il report di Calcio & Finanza
Roma, il nuovo stadio sarà un gioiello: tutti i dettagli
Il calciomercato, sì, ma anche il nuovo stadio. Sono questi i due temi che stanno polarizzando l'attenzione e le chiacchiere dei tifosi della Roma negli ultimi giorni. Nei giorni scorsi il sito del Comune di Roma ha pubblicato una lunga relazione sugli argomenti più importanti della realizzazione del nuovo impianto in zona Pietralata, dalle superfici alla capienza fino agli scanner e ai boulevard. Il portale specializzato Calcio & Finanza, invece, consultando la Relazione Generale del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica ha dettagliato le principali grandezze economiche e finanziarie dell'operazione. Il Piano Economico Finanziario è stato elaborato su un orizzonte di concessione di 90 anni, dal 2027 al 2116. I lavori sono previsti per 4 anni, da gennaio 2027 a dicembre 2030, mentre l’avvio dell’operatività dello stadio è indicato dal 2031. L'obiettivo e l'impegno dei Friedkin, come noto, è che il nuovo stadio possa diventare un generatore di ricavi non solo nei giorni di partita ma tutto l'anno, come già accade per i più grandi stadi internazionali.
Per il nuovo stadio costi oltre 1,3 miliardi di euro
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’infrastruttura è stimato in 1,048 miliardi di euro al netto dell’IVA. Di questi, 33 milioni sono relativi alle attività di progettazione svolte tra il 2021 e il 2026, tra rilievi, accertamenti, indagini preliminari e sviluppo del PFTE. La quota principale di 1,015 miliardi di euro — circa il 97% del totale — è invece prevista tra il 2027 e il 2030 per la realizzazione effettiva dello stadio e delle aree connesse. All’interno sono considerati gli hard cost direttamente collegati alle opere (interventi edilizi, bonifiche e urbanizzazioni), i soft cost (dire spese tecniche, imprevisti e accantonamenti), il contributo sul costo di costruzione e i diritti di superficie. Considerando l'IVA e gli altri oneri finanziari, dunque, il costo complessivo per la costruzione dell'impianto arriva a 1,377 miliardi di euro: cifra interamente coperta da fonti di finanziamento private. Non è previsto il pagamento di un canone di concessione, in virtù dell’evoluzione del progetto rispetto alla delibera del 2023. Per quanto riguarda i costi operativi, invece, nel 2031 sono previsti circa 30,7 milioni di euro, con una crescita prevista legata all’inflazione dell’1,9% annuo.Scegli tu cosa leggere: metti Forzaroma.info tra le tue fonti Google
Le fonti di finanziamento
Il progetto del nuovo stadio di Pietralata sarà finanziato attraverso tre principali fonti. La prima è un Construction Loan da 600 milioni di euro, attivo durante la fase dei lavori (2027-2030), con un tasso annuo del 6,42%. A fine costruzione, poi, questa linea verrà rifinanziata con un Project Bond da 600 milioni, di durata ventennale (2031-2050) e con un tasso annuo del 5,25%. Il piano, inoltre, prevede anche una VAT Facility da 205,3 milioni, che sarà finalizzata a coprire il fabbisogno IVA durante la costruzione, e una quota equity pari a 572,1 milioni, necessaria per il fabbisogno residuo e gli investimenti già sostenuti in precedenza.Capitolo ricavi: 154 milioni nel 2031, i 200 milioni dopo 15 anni
Il PEF prevede che il nuovo stadio generi ricavi netti per circa 154 milioni di euro nel primo anno di attività, il 2031. Da lì in poi è prevista una crescita annua legata all’inflazione nazionale stimata, l’1,9% annuo. Nel primo anno di attività le principali voci di ricavo sono: ticketing (47,8 milioni di euro), Premium Seating (71,6 milioni), Naming Rights (7,8 milioni), Sponsorizzazioni (7,8 milioni), Altri eventi (4,4 milioni), Food & Beverage (4,5 milioni), Museo e Stadium Tour (3,5 milioni), Parking (3,1 milioni), Eventi MICE (2,1 milioni), Merchandise Store (1 milione). Tutte voci destinate a salire con il passare del tempo: nel 2036, decimo anno del piano ma sesto anno di operatività dello stadio, il totale sale a 168,8 milioni di euro. Per superare la soglia dei 200 milioni sarà necessario attendere fino al 2046, quando il piano stima ricavi complessivi per 203,7 milioni. Da lì la crescita prosegue lungo tutto l’arco della concessione arrivando a 760,8 milioni nel 2116, ultimo anno considerato.© RIPRODUZIONE RISERVATA