Abbiamo raccolto in un unico articolo tutte le dichiarazioni su Francesco Totti rilasciate da allenatori, calciatori ed ex calciatori, cantanti, attori, politici ed altri personaggi sportivi e non. Uno spaccato delle opinioni dedicate al numero 10
POLITICI
MATTEO RENZI: "È una vicenda complicatissima e stando a Roma ci si rende conto che quel che succede tra il capitano e il mister è talmente problematico che nessuno si può permettere di mettere bocca, soprattutto i non romanisti non si possono permettere di dare giudizi. Sono stato diplomatico e sono riuscito a svicolare la domanda sulla Roma perché qualunque cosa tu risponda sei finito".
MATTEO SALVINI: “In passato avrei voluto Totti al Milan, secondo me è stato ed è un grandissimo. Io capisco il volere di disciplina di Spalletti, che è un uomo rigoroso, ma io sto con le bandiere, come lo era Franco Baresi per il Milan e come lo è Totti per la Roma. Quindi io sto con Totti a prescindere”.
MAURIZIO GASPARRI: "Io sto dalla parte del capitano, senza se e senza ma, sono pronto a scendere in piazza. Se uno a Roma tocca Totti, va ‘a finì presto a cazzotti. Nun s’attacca er Capitano, per lui il tempo passa invano. Si lo so s’è ’n pò ‘nvecchiato, da infortuni lui è provato. E c’ha detto poi in tv? Me filate ‘n pò de più? Sto qui dalla gioventù, caccio io, nun cacci tu! Verà er giorno der ritiro, ma ora in porta ancora tiro. A Spalletti hai esagerato! E lo stadio te l’ha urlato. Chiedi scusa tu ora a Totti! Tutti i lupi se so rotti. Hai sbagliato tu Spalletti. Ora è tempo che l’ammetti. Nun facciamo artri casini pe’ ‘na storia de’ quatrini! A Pallotta e Sabatini glie diciamo state chini. Totti a Roma è sempre un Re, voi annegate in un bidè. Nun s’ammaina ‘na bandiera, ve lo dice Roma intera. Un capitano, c’è solo un capitano, urla la gente, e’ resto nu’ conta gnente. C’è casino tra i campioni, ma c’è pure all’elezioni. Fa macello nun’è ‘r caso. Che s’encazza Bertolaso. E Salvini fa casini, inseguendo tipi fini. E Meloni aspetta un pupo, sarà certo un nuovo lupo. E se poi gioca a pallone prende er posto der Pupone".
WALTER VELTRONI: “Francesco deve fare tutta la sua carriera a Roma, non può esserci un epilogo diverso, comunque la sua storia in giallorosso non può finire senza quell’amore con la maglia e i tifosi che ha contraddistinto tutta la sua carriera. Facciano la pace, io stimo entrambi. Francesco è un amico e un campione, ma Spalletti è un ottimo allenatore, che stimo e rispetto. Perciò, si parlino e si chiariscano, anche per il bene della Roma. Ma con pacatezza, perché la squadra in questo momento non ha bisogno di scossoni. Francesco ha intelligenza e consapevolezza che ci sarà un momento per smettere: lui non ritiene sia ancora arrivato, devo dire che quando scende in campo ancora accende la luce. Il club intervenga per riportare armonia”.
GIORGIA MELONI: "Totti sindaco sarebbe stato meglio di Ignazio Marino? Probabilmente sì, peggio sarebbe difficile. La querelle Totti-Spalletti? Non voglio infilarmi in queste diatribe e dire chi dei due ha sbagliato. Da tifosa, penso solo che Totti non debba smettere mai. Non conosco personalmente il capitano ma ieri sera l'ho incontrato in un ristorante a cena, lui era con degli amici e io con una mia amica".
ALFIO MARCHINI: “Penso che ognuno di noi ha dentro una parte emozionale, passionale. Capisco Spalletti e le esigenze di impostare un codice comportamentale. Però capisco anche che a Totti gli roda, che rosichi come si dice a Roma. Ha dato moltissimo a questa città, cuore e ginocchia. Gli perdono se in un momento di sconforto abbia potuto dire una parola di troppo. Di bandiere ce ne sono poche, nella politica come nella vita, cerchiamo di tutelarle”.
IGNAZIO MARINO: "Non si tratta così il Capitano. Rispetto per Totti e per quello che rappresenta per Roma. Francesco, Roma è con te".
FRANCESCO STORACE: "Totti tutta la vita. Deve decidere Totti quando smettere e non Spalletti. Io sono un politico consumato e decido io quando smettere di farlo, elettori permettendo. Nel caso di Totti, deve decidere lui, se il capitano se la sente di giocare, non vedo perché deve smettere".
GUIDO BERTOLASO: "L’ottavo Re di Roma non si tocca, è patrimonio dell’umanità".
ROBERTO MORASSUT: "Forse Totti deve accettare il viale del tramonto. Ma è ingiusto trattarlo così. Non c’era motivo di allontanarlo dal ritiro per quell’intervista. Bisogna valorizzare una risorsa della società senza sminuirla ma un ricambio ci vuole. Ci vuole il coraggio per una fase nuova. I più anziani possono dare un contributo rinunciando alla prima fila. Le persone più sagge possono essere più utili nello spogliatoio che in campo".
STEFANO FASSINA: "Penso che nel calcio come in politica prima di tutto vale la squadra. Spero che Totti e Spalletti possano superare le difficoltà e possano continuare a contribuire al futuro della Roma anche se da posizioni diverse. La città ha bisogno di bandiere come Totti ma nella vita ci sono fasi diverse e ora per Totti può iniziare un’altra fase, così come dovrebbe fare la città di Roma"
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