Era la prima scelta quando si parlava di Guidolin, Mazzarri e Zeman: altri tempi, certo, ma con un sorriso anche Totti aveva detto la sua, indicando nel toscano il nuovo motore della rinascita romanista. E la dirigenza, ovviamente, aveva tenuto conto della sua opinione. Tra penali, veleni e polemiche con l'Udinese, Luciano Spalletti era riuscito a liberarsi per allenare la Roma: "Una grande opportunità" inutile ricordare la soddisfazione per un salto di qualità enorme, dalla provincia alla Città Eterna per dimostrare al calcio italiano la crescita della propria filosofia di gioco
L’AMORE 2007
Allarme rientrato, c'è troppo da fare per perdersi in chiacchiere, prima di tutto il rinnovo contrattuale del tecnico "spero arrivi presto, con lui si può aprire un ciclo vincente" la sentenza del numero dieci. Mentre si parla di "gioco spettacolare" della Roma, Totti corre verso una delle migliori stagioni della sua carriera: Scarpa d'oro per i 26 gol ("complimenti capitano, te lo meriti" Luciano dixit) ed una Coppa Italia conquistata a San Siro dove va in scena l'apoteosi dell'amore tra i due. "Questa coppa è merito di Francesco, della sua professionalità, del suo carisma, del suo talento, del suo spirito di sacrificio e del suo amore per la squadra. È lui il leader di questo gruppo" un abbraccio da libro Cuore rimbalzato con altrettanto affetto da Totti "tutto questo lo dobbiamo al mister, lui ha portato convinzione al gruppo, ha uno spirito fantastico e ce lo ha trasmesso alla grande."
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