I trofei in bacheca non rendono campione un giocatore, ciò che lascia nel cuore della gente invece lo rende un mito: così il 10 è stato ed è la Roma

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I 50 anni di Totti: le 5 tappe che hanno forgiato il mito. 28 Marzo 1993: L'alba a Brescia

La bacheca recita 1 Scudetto, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. Ma non basta a misurare il peso di Francesco Totti nella storia della Roma. Perché Totti è stato e continua a essere la Roma. Prodotto del settore giovanile, capitano, bandiera. 785 gare ufficiali, a livello di club solo con il giallorosso addosso. Francesco è stato, è e sarà il simbolo di Roma e della Roma. Anche perché, se è vero che "uno Scudetto alzato a Roma ne vale 10 vinti nel resto d'Italia", Totti ne avrebbe davvero potuti vincere 10 nella Capitale. Sono stati ben nove i secondi posti raggiunti dal 10 che oggi compie 50 anni. Ma il simbolo supremo della sua determinazione rimane l'azzurro. È il 19 febbraio 2006 quando un intervento di Vanigli in Roma-Empoli gli provoca la frattura del perone e la lesione dei legamenti della caviglia sinistra. Il Mondiale sembra perso, ma con placca e viti nella gamba Totti brucia le tappe del recupero e, il 9 luglio 2006, alza la Coppa del Mondo sotto il cielo di Berlino. Storia e iconicità. Ma la sua storia comincia il 28 marzo 1993, quando Vujadin Boskov lo manda in campo al posto di Rizzitelli negli ultimi minuti di un Brescia-Roma 0-2. 3' più recupero, il primo passo di un viaggio lungo un quarto di secolo.

AS Roma v Genoa CFC - Serie A

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