Domani il capitano giocherà il suo ultimo match lontano dall’Olimpico. Ecco qui i migliori: dall’esordio di Brescia fino alle coppe di Milano, passando per Amsterdam, Madrid e Berlino

BERLINO 09/07/2006

Italia campione del mondo per la quarta volta nella storia. È il 9 luglio del 2006, a Berlino si gioca la finale dei Mondiali tra Italia e Francia. Francesco Totti è in campo dal 1’. Pochi mesi prima nessuno lo avrebbe mai detto: il 19 febbraio dello stesso anno la caviglia sinistra del numero 10 compie una torsione innaturale per un’entrata da dietro di Vanigli in Roma-Empoli. La diagnosi gela tutti: frattura del perone con interessamento dei legamenti. C’è chi parla di carriera finita, chi esclude la sua presenza nel Mondiale di Germania. Eppure tutti si sbagliano: Totti è lì, a giocarsi una finale di Coppa del Mondo, dopo aver portato la Nazionale ai quarti grazie a quel famoso rigore contro l’Australia. Totti è lì ad alzare al cielo una Coppa del Mondo. Contro le previsioni di tutti.

Italian midfielder Francesco Totti carri

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