Testa a testa Sassuolo-Roma: Florenzi-Cannavaro, Nainggolan-Duncan, Dzeko-Defrel

Sfida importante al Mapei Stadium, dove i giallorossi cercheranno di staccare il Milan in classifica e restare nella scia della Juventus

di Niccolò Mastrapasqua

La sconfitta del Milan nell’anticipo infrasettimanale e la Juve a soli due punti rendono ghiotta l’occasione di vincere a Reggio Emilia contro il Sassuolo, per proseguire la striscia vincente in campionato. I numeri sono dalla parte della Roma perché da quando i neroverdi giocano in Serie A si sono sempre dovuti piegare ai giallorossi tra le mura amiche. Per l’occasione Spalletti recupera Strootman e soprattutto Ruediger, che tornerà in panchina dopo il lungo infortunio. In porta confermatissimo Szczesny mentre la linea difensiva dovrebbe essere composta da Florenzi, Manolas, Fazio e molto probabilmente Emerson Palmieri, che dovrebbe sostituire Juan Jesus a causa del periodo nero che sta vivendo l’ex Inter. Sulla mediana De Rossi ha una maglia assicurata mentre Paredes dovrebbe riposare. In avanti Nainggolan agirà alle spalle di Dzeko, con El Shaarawy e Salah a creare scompiglio sulle fasce emilione. Al seguito della Roma ci saranno molti tifosi, confermando la triste abitudine che vede la Roma giocare col suo tifo solo in trasferta. Chissà che gli appelli dei tre romani in squadra non possano smuovere una situazione che sta danneggiando in primo luogo gli sportivi – come li definirebbe Spalletti – romanisti e di seguito la squadra. E se non bastassero le motivazioni di classifica basterebbe pensare che sabato si giocherà Juventus-Napoli. È il momento di accelerare.

Florenzi-Cannavaro: il giovane romanista è uno dei calciatori più poliedrici visti a Trigoria da decenni. Non a caso nessun allenatore vi rinuncia e il 24, fatte salve rare occasioni, parte sempre dal primo minuto. Quando viene schierato come laterale basso mette in evidenza i passi da gigante che ha fatto negli anni. A Napoli, ad esempio, ha condotto una partita perfetta anche in fase difensiva, notoriamente il suo punto debole, oltre ad aver garantito una spinta importante in avanti. Stasera si prospetta una partita non semplice data la velocità della squadra di Di Francesco, pronta a ripartire ogni volta in cui la Roma perderà palla. L’ex capitano del Napoli sta vivendo a Sassuolo una seconda giovinezza, dopo 8 anni e 236 all’ombra del Vesuvio. In neroverde ha collezionato 73 presenze dal suo arrivo nel 2014 ed è il titolare indiscusso della retroguardia del tecnico ex romanista. Si prospetta una bella sfida con gli attaccanti giallorossi.

Nainggolan-Duncan: il belga della Roma non ha vissuto il miglior inizio di stagione della sua carriera, come ammesso da Spalletti recentemente. Già dalla partita di Napoli, però, ha ripreso la strada che lo ha portato ad essere uno dei giocatori più richiesti d’Europa e per il tecnico toscano è un giocatore insostituibile, anche in questo ruolo avanzato dietro le punte che gli è stato ritagliato. Questa sera può far male al Sassuolo dato che gli emiliani attaccano con molti giocatori e di tanto in tanto si espongono al contropiede avversario. Duncan è il classico cacciatore di palloni sulla mediana dotato di gran fisico ma di una tecnica non eccelsa. Alla Samp prima e al Sassuolo poi ha collezionato molte presenze perché le sue caratteristiche fanno comodo a chi deve trovare l’equilibrio delle squadre. Si prospettano scintile nel duello con Strootman.

Dzeko-Defrel: per l’attaccante bosniaco devono essere una bella soddisfazione gli elogi che gli stanno grandinando sulla testa dopo la stagione scorsa obiettivamene deludente. Ora il nove giallorosso segna e fa segnare, ovvero svolge i compiti per i quali fu comprato. Del resto un giocatore con la sua carriera alle spalle non poteva essere l’attaccante apatico che sbagliava le reti più semplici. Non lo era. Ed ora punta ad essere il re dei bomber della Serie A, un obiettivo possibile. L’attaccante francese è stato più volte accostato alla Roma nel corso degli anni e alla fine il Sassuolo se ne è assicurato le prestazioni. Per lui 41 presenze e 11 gol all corte di Di Francesco, oltre ad un’ottima visione di gioco e una classe cristallina. Se la Roma dovesse commettere le ingenuità che a volte la contraddistinguono potrebbe approfittarne.

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