Spalletti: “Su Totti dette falsità, ha smesso da solo e non l’ho mai cacciato da Trigoria”

Spalletti: “Su Totti dette falsità, ha smesso da solo e non l’ho mai cacciato da Trigoria”

Le parole del tecnico interista al termine del match: “Il rigore di Zaniolo è dubbio, quello su Icardi è nettissimo”

di Redazione, @forzaroma

Roma-Inter fa felici gli appassionati di calcio, ma non le due squadre. Il 2-2 finale assegna un punto a testa che non accontenta nessuno. Al termine del match il tecnico dell’Inter Spalletti ha raccontato le sue impressioni sul match:

SPALLETTI A SKY

Sul Var?
Ne abbiamo parlato e si è detto che le situazioni mezze e mezze vanno verificate. Secondo me va perfezionato il tempo effettivo sennò si va troppo per le lunghe. Ormai tutti si aspettano la certezza. Non ho visto gli episodi, sentivo Gandini scatenato sul cambio di fronte ma non è così perché si sono fermati a parlarne. Rocchi ha fatto una buona partita, compresa la mia espulsione. Ha fatto bene, mi ha interrotto una ripartenza allettante e io ho chiesto perché. Ma è giusto, una reazione scomposta. Parliamo della partita…

La prestazione della squadra…
In alcune situazioni abbiamo forzato, abbiamo trovato spesso l’uomo libero in area ma la Roma era davvero tosta. Se fossimo riusciti a palleggiare di più… però hanno sempre preso campo, è stata una partita bella e il punto serve a entrambe. Lavoriamo nella direzione giusta.

Il gol di Icardi?
E’ questo qui, è l’estensione del bomber in funzione del gol. E’ difficile chiedergli qualcosa di diverso perché quando conta lo trovi. La Roma oggi, quando tornavamo su Handanovic, erano bravissimi a montarci addosso ed era difficile sviluppare la superiorità numerica. Icardi è forte, ha personalità e sfacciataggine. Il nostro lavoro è migliorare i calciatori, ma lui ha queste caratteristiche. Il voto viene dai consensi ai gol che porti a casa. Sta migliorando e s’impegna a venire incontro. Gli dico di venire più incontro e questo anticipare che fa oltre la linea ci deve stare attento.

Sul papà di Lautaro?
Ci è rimasto male. L’abbiamo affrontato con la squadra, poi ne ha parlato con me e mi ha detto che gli dispiace e appena se n’è accorto gliel’ha fatto togliere. E’ venuto anche Zanetti a sentire cosa aveva da dire. Non rovino il rapporto con i calciatori per una mia reazione, se avesse insistito sarebbe stato più scomodo quello che dovevo fare. Sono abituato a quelli che mi vengono addosso, ormai mi diverto (riferimento a Ilary, ndr).

Fossi arrivato prima avresti trovato Totti…
Mi avrebbe fatto piacere salutarlo. Dite qualcosa che non è corretto. Non è vero che l’ho fatto smettere. La società lo sapeva da un anno che andavo via, lui poteva continuare e invece ha smesso. Poi non è vero che l’ho mandato via da Trigoria, io non ho mandato via nessuno. Gli ho detto che non avrebbe fatto parte della panchina. E’ successo con Vito Scala, Andreazzoli e il team manager Zubiria. Siamo andati in sala riunioni e gli ho detto delle 5 partite vinte e del fatto che non andasse bene niente, così lui ha preso ed è andato via. Vi portate dietro queste due falsità e ci sono i testimoni.

Dopo la conferenza stampa, Spalletti è tornato a parlare ai microfoni di Sky Sport. 

Sull’arbitraggio…
Sento fare confusione sull’arbitraggio che a me è sembrato correttissimo. Su Zaniolo c’è un contatto leggero, non una grande botta ma andava rivisto.

Sull’episodio Manolas-Icardi…
Non è una spallata, è una “tranvata”. Se Manolas non gli dà questa botta Icardi calcia la palla. Manolas va sull’uomo perché non può intervenire sulla palla, è un fallo nettissimo. La partita sarebbe finita comunque così, le squadre l’hanno condotta così bene che l’avrebbero rimessa a posto comunque. Il pareggio è giusto, le due squadre hanno cercato di vincere fino alla fine e che faranno strada. Sono due squadre da elogiare, partita aperta e bella, fatta di tattica interessante. Rocchi l’ha arbitrata bene, gli episodi sono uno per parte. Alla riunione degli arbitri ho provato a dire qualcosa ed è stata fraintesa. Con il Var gli arbitri possono lavorare 1-2 anni in più e si è detto che vorrei richiamare chi ha smesso.

In Italia si parla troppo secondo te?
Sì, ma il calcio è cresciuto qua. Si vede in Italia un’idea sul gioco di squadra, c’è volontà di giocare palla a terra e quasi tutti ti creano pressione. Stasera è successo di continuo, con la linea difensiva che stava a metà campo. Sono tantissime le squadre che costruiscono con la palla a terra, ci sono molti allenatori giovani forti che hanno alzato il livello di qualità

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Due squadre che hanno giocato una buonissima partita, che hanno fatto di tutto per vincerla mettendo a rischio il punto. Quella è la direzione, quella è la strada. Buttiamolo per terra il bicchiere. Non aver vinto ci sta, entrambe potevano vincere, giocando con la mentalità corretta, una qualità importante. E poi penso che tutto sommato la parità sia da accettare per entrambe. Uno può dire una cosa e uno un’altra: sempre l’equilibrio si va a ritrovare su quello che uno vuole andare a rivendicare.

Occasioni perse?
Dobbiamo segnare di più, non c’è verso. Ne abbiamo presi due e ci siamo dovuti difendere. Noi siamo quello che produciamo. Ognuno è bravo in base ai risultati che porta a casa. Per il momento è così.

Insulti della Curva Sud quando è stato espulso?
Figuriamoci se ci sono rimasto male, è giusto che ognuno manifesti il suo pensiero. In uno stadio si applaude e si fischia, sulle offese bisognerebbe stare più attenti.

Avrebbe puntato su Zaniolo?
È entrato dentro un’operazione. Zaniolo ha fatto una buona partita, e mi fa piacere perché è un ragazzo che ha delle qualità, Di Francesco gliele sta tirando fuori. Zaniolo è dentro un’operazione che riguarda altri giocatori, costi e plusvalenze e dei movimenti. Bisognava comprendere la cosa.

Il rigore su Zaniolo?
Lo devo rivedere bene, perché bisogna avere la possibilità di acchiappare quello che è successo anche se mi hanno detto che è un episodio dubbio. Ci metterei anche quello di Manolas su Icardi. Manolas non arriva più sulla palla, Icardi la prende senza la sportellata del greco. Lui va dritto sull’uomo, gli ha dato una tranvata. È vero che la partita sarebbe cambiata, ma il match dice anche che le squadre hanno giocato bene e che non si poteva scappare da questo risultato per la forza delle due squadre e l’attenzione. Sono state due squadre esecutive, hanno fatto con forza quello che volevano fare. La costruzione delle azioni è stata superiore alla finalizzazione, era una partita da più gol. Rocchi l’ha diretta bene, anche nel fatto del mio allontanamento.

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