Il tecnico si tiene stretto gli uomini mercato: "La volontà dei calciatori è quella di rimanere a giocare qui". Proprio come dichiara Digne: "Mi piacerebbe restare in giallorosso". Si viaggia verso Euro2016: Conte convoca anche De Rossi per lo stage
I più nostalgici ne sentono già la mancanza: anche questo campionato 2015/2016 è andato in archivio. Per la Roma è arrivato un terzo posto che ad un certo punto della stagione sembrava quasi insperato. Sicuramente merito di Luciano Spalletti, autore di un girone di ritorno stupefacente con 46 punti in 19 partite e un filotto di ben 17 risultati utili consecutivi, ma non solo. Citiamo, ad esempio, alcuni nomi: Nainggolan ha fatto brillare gli occhi a tutti, Pjanic è sempre più pronto a trasformarsi da piccolo principe in re, e Totti… è sempre Totti.
"PJANIC VUOLE RESTARE" – Solo tre dei tanti nomi che negli ultimi mesi hanno permesso alla Roma di compiere una rincorsa insperata. E proprio su Pjanic e Nainggolan, guarda caso, ruotano le più importanti voci di mercato. Spalletti, dal canto suo, ha intenzione di trattenere entrambi nella Capitale per ripartire da una solida base in vista della prossima stagione. «Il futuro di Pjanic? Questi giocatori mi hanno anche assicurato che vogliono rimanere alla Roma – ha dichiarato il tecnico a margine dell’evento ‘La legalità rompe le barriere’ –. La volontà dei calciatori è quella di rimanere a giocare qui, perché si sono trovati bene e hanno piacere a indossare questi colori». Un messaggio forte e chiaro anche – e soprattutto – per la società.
DIGNE: "VOGLIO RIMANERE A ROMA". ECCO ALISSON – E chissà, forse Spalletti avrà parlato anche con Lucas Digne, che ancora una volta ha voluto ribadire la sua intenzione di non muoversi da Trigoria. «Voglio restare a Roma – ripete il terzino francese –. Ancora in prestito? Andrebbe bene qualsiasi modalità. Mi sento veramente bene in questo club». A fargli da eco arriva anche il suo agente, Mikkel Beck: «È stato un anno meraviglioso e gli piacerebbe restare alla Roma. Ora però bisogna trovare un accordo con il PSG, i club stanno trattando». Trattativa che invece è chiusa da tempo tra il club di Trigoria e l’Internacional di Porto Alegre per Alisson: domani mattina il futuro portiere romanista sbarcherà a Fiumicino per le prime visite mediche. E chissà se invece dal Brasile arriverà una brutta ‘sorpresa’: a luglio è atteso nella Capitale anche l’altro brasiliano Gerson, ma il padre non chiude ad una possibile permanenza in Sud America fino a dicembre. Non resta che attendere…
ELSHA, SI AVVICINA IL RISCATTO. DE ROSSI VERSO EURO2016 – Nonostante il campionato sia finito, quella di domani sarà una giornata piena dalle parti di Trigoria: si pensa da subito alla prossima stagione. Alle 7.15 l’arrivo di Alisson a Fiumicino; poi, poche ore più tardi, alle 12.45, nella sala stampa del “Bernardini” verrà presentato il ritiro di Pinzolo: alla conferenza parteciperanno alcuni rappresentanti della Roma e delle istituzioni locali del Trentino. Dal 9 al 17 luglio non si vedranno, però, i giallorossi impegnati con le rispettive nazionali. Rüdiger, ad esempio, partirà per Euro2016 con la sua Germania. Poi – a meno di colpi di scena di mercato – dopo le meritate vacanze si unirà al gruppo giallorosso per iniziare la preparazione. «Dopo alcune difficoltà nella prima parte, è stata una stagione ideale – ha dichiarato oggi il tedesco –. Mi sento cresciuto, quindi non sono preoccupato per il mio futuro». Meno preoccupato lo sarà anche El Shaarawy: la Roma si avvia a riscattare il suo cartellino dal Milan. In serata il nome dell’ex attaccante rossonero è apparso nella lista dei convocati per lo stage di 4 giorni a Coverciano in vista degli Europei, insieme a quello di altri due giallorossi: Florenzi e De Rossi. Nonostante i dubbi della vigilia, il numero 16 della Roma viaggia a passo spedito verso la Francia.
TIRA E MOLLA BARRIERE – Questa mattina, all’Università La Sapienza di Roma, è andato in scena il convegno ‘La legalità rompe le barriere. Lo stadio Olimpico tra presente e futuro’. Oltre al Questore di Roma D’Angelo e all’ex Prefetto Gabrielli, diversi i volti del mondo dello sport presenti all’evento, tra cui Spalletti e Baldissoni. «Il tifo è una malattia solo perché si soffre per la squadra, ma non è una malattia da debellare. Non dobbiamo cadere nell’equivoco che il tifo sia illegalità» dichiara apertamente il direttore generale della Roma, seguito a ruota dal tecnico: «Le barriere? Bisogna trovare delle soluzioni diverse. Capisco la situazione di non controllo ma gli stadi sono vuoti e vanno riempiti. C’è solo un momento per consentire le barriere: agli avversari quando tira le punizioni Totti». Già, anche perché ben 8 tifosi su 10 dei 4mila intervistati negli ultimi mesi non sono d’accordo con i divisori presenti all’interno delle due curve dell’Olimpico. Eppure Gabrielli è stato chiaro: «Le barriere resteranno al loro posto finché le persone non torneranno allo stadio». Stadio Olimpico che, sponda Roma, ha registrato un -12,3% rispetto alle presenze dello scorso anno. Il tira e molla continua.
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