Semplici: “La Roma non è quella dell’anno scorso. Lazzari sarà un uomo mercato”

Il tecnico della Spal: “Abbiamo messo i giallorossi in difficoltà dopo il cambio modulo. Hanno grandissime qualità, sono secondi solo alla Juventus”

di Redazione, @forzaroma

La Spal esce con tre punti inaspettati dall’Olimpico: il 2-0 sulla Roma esalta la prestazione della squadra di Semplici, che è stata in grado di colpire nel momento di difficoltà e approfittare del nervosismo di Dzeko e compagni. Il tecnico spallino è stato intervistato da Radio Radio. Ecco le sue parole.

Ha dormito o è stata più l’adrenalina?
Per noi è stata una vittoria storica, è stata una bella emozione battere la Roma all’Olimpico. Ci rende felici, ci dà autostima per quello che rimane il nostro obiettivo. Sicuramente ieri abbiamo fatto una bella prestazione.

Quanto ha contribuito la crisi della Roma? Lazzari sarà difficile tenerlo?
Lazzari è un ragazzo che si sta guadagnando l’attenzione a livello italiano ed europeo, la convocazione di Mancini sicuramente gli ha dato ancora più consapevolezza delle sue qualità. È cresciuto anno dopo anno, è un professionista esemplare, sono convinto che l’anno prossimo spiccherà il volo per squadre più importanti della Spal e questa è una bella cosa per la Spal stessa e per lui che è cresciuto qua. La Roma l’abbiamo messa in difficoltà, vedendo anche le ultime partite non è quella dello scorso anno, ma ha grande valore tecnico e fisico, questa è stata una battuta d’arresto che nella crescita, se presa nella giusta maniera, consentirà di non ripeterne altre.

Come mai la scelta del doppio centravanti e dell’ala contro una squadra che avrebbe dovuto vincere facilmente?
Qualcuno era rientrato stanco dalla nazionale, Felipe era squalificato…  Volevo vedere la crescita degli altri: mi sembrava giusto dare spazio in una partita così importante a questi ragazzi, avere 20 titolari dev’essere la nostra forza. Per una società piccola come la Spal e per il mio staff è una cosa importantissima. Oltre alla vittoria sul campo è una vittoria del gruppo, che ha risposto in maniera positiva ai miei input, disputando una bella gara. Avevamo fatto meglio con l’Inter e il risultato è stato bugiardo. Era normale venire a Roma e soffrire, ma creare i presupposti per mettere in difficoltà l’avversario. Alla fine è stata una grande vittoria, siamo anche rimasti in dieci l’ultimo quarto d’ora e non hanno mai mollato.

Come ha preso l’espulsione di Milinkovic-Savic?
Mi è sembrata un po’ frettolosa, c’erano due palloni in campo e lui è bello grande e invece di buttarlo a 5 metri l’ha buttato a 50 e l’ha calciata lontano, non voleva perdere tempo. L’arbitro l’ha interpretata come una perdita di tempo, è un aspetto sul quale bisogna migliorare, poteva pregiudicare una gara importante, sarà richiamato all’ordine anche Milinkovic.

Il prossimo step della Spal qual è? Hai pensato che forse è arrivato il momento di avere un altro obiettivo, di guidare una squadra con altre ambizioni?
La mia carriera è leggibile: quello che ho fatto l’ho guadagnato a suon di promozione dall’Eccellenza alla Serie A. Anni fa non avrei mai pensato di parlare con voi o commentare una vittoria con la Roma. Voglio migliorarmi, ma sono concentrato sul presente e sono riconoscente alla Spal di avermi fatto mettere in pratica le idee mie e del mio staff. L’obiettivo è la salvezza, se ci fosse la possibilità di allenare una squadra diversa, ben venga.

Ha visto la Roma da bordocampo, ha notato nervosismo? Voci di corridoio dicono che non i giocatori non ci abbiano messo la giusta intensità perché hanno preso sottogamba la Spal. L’ha notato?
La Roma è partita bene, poi abbiamo cambiato modulo passando dal 3-5-2 al 4-4-2, mettendo la parità numerica sulle fasce dove ci stavano mettendo in difficoltà, limitandoli cercando di palleggiare da dietro. Andando avanti vedendo che non riusciva a sfondare magari si è disunita. Ma è in buone mani, con un ottimo allenatore. Io devo pensare a migliorare la Spal.

Petagna si mangia i gol che si è mangiato Dzeko? Secondo me lui è l’anima della Roma, in questo momento è impresentabile.
È uno degli attaccanti più forti a livello europeo e non solo. Il Dzeko del primo anno in Italia sembrava un extraterrestre in negativo, poi ha dimostrato il suo valore. La Roma deve puntare su di lui, ieri non è stato all’altezza della sua fama.

Aveva fatto un pensierino al fatto che la Roma non reggesse i 90’?
L’avevo vista a Bologna e non mi aveva fatto una bella impressione dal punto di vista del gioco, anche se aveva creato 4-5 palle gol nitide. Spesso gli episodi nel calcio cambiano l’input, ieri è andata bene a noi e col rigore ci siamo sbloccati.

Ha pensato di trovare Pellegrini o credeva di trovare Santon?
La Roma ha una rosa importantissima, gioca uno o gioca l’altro… Magari con Kolarov ci sarebbe stata differenza, ma noi cerchiamo di mettere in campo la nostra identità, non sempre ci riusciamo. Per una squadra come la nostra andare su tutti i campi a viso aperto è una bella cosa.

Ieri è andato tutto con regole calcistiche normali.
Prima del pareggio ha avuto un’occasione colossale Dzeko, l’episodio è andato in maniera negativa per loro e abbiamo trovato il gol sul ribaltamento.

Lazzari alla Lazio?
Sta attirando l’attenzione di club importanti, forse anche la Lazio ma non ne sono sicuro. L’anno prossimo sarà un uomo mercato, merita questa attenzione.

Obiettivi?
La salvezza con la Spal, poi in un futuro prossimo magari guardare avanti e mettersi sempre in discussione per provare a migliorarsi.

Ritiene che la Roma sia da Champions?
Dopo la Juventus è la squadra con più qualità, tecniche e fisiche. Deve puntare al massimo, solo i bianconeri sono fuori portata.

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