L'allenatore neroverde crede nei giallorossi e stravede per il tecnico: "Ha rivoluzionato il modo di giocare, con la sua maniera di intendere la partita e penso anche l'allenamento. È un innovatore".
Gasperini e il gap con l'Inter: "Sono la squadra da battere, ma vogliamo avvicinarci"
Alberto Aquilani è tra gli allenatori che si stanno mettendo più in mostra in questo primo scorcio di stagione. Il Sassuolo è squadra ostica da affrontare, nonostante qualche perdita importante in estate. Il tecnico neroverde ha rilasciato una lunga intervista a 'Il Messaggero', in cui ha parlato anche della 'sua' Roma:
Alberto Aquilani, il suo impatto con la Serie A meglio da allenatore o da giocatore? "Bella domanda. La A è il massimo, quando inizi a giocare sogni di arrivarci e il giorno che ci riesci provi qualcosa di speciale, a Roma di più. Anche da allenatore le sensazioni sono speciali, si equivalgono".
Lei e la Spes Montesacro un grande amore? "È un po' una figlia per me. Ci ho mosso i primi passi, divertendomi sotto casa. Ora è una realtà consolidata su Roma, che mi permette di far vivere un club molto importante nella mia vita".
Verso la ripresa del campionato: Roma da scudetto? "Squadra molto forte e completa. È partita nel modo giusto, può lottare per il vertice".
Gasperini un maestro? "Per quello che ha fatto e trasmesso, è un maestro, lo è in quello che fa. Ha rivoluzionato il modo di giocare con i duelli a tutto campo, con la sua maniera di intendere la partita e penso anche l'allenamento. È un innovatore".
Un allenatore di assoluto riferimento? "Ne ho avuti tanti e da ciascuno ho preso qualcosa. Non si possono fare paragoni, ognuno mette qualcosa di suo. Quello che negli anni mi ha stimolato di più è De Zerbi: siamo amici e mi sono confrontato tanto con lui".
Chi la incuriosisce di più tra i giocatori degli altri? "I giovani in rampa di lancio, come Cisse del Milan perché voglio capirne l'evoluzione. Penso a Favasuli al Napoli, Liberali al Como e alla crescita del nostro Bakola".
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