Sanremo 2017, Totti: “Tra 20 anni avrò un ruolo importante, non so se alla Roma” – FOTO – VIDEO

Il capitano della Roma è tornato sul palco dell’Ariston a distanza di 11 anni dall’ultima volta

di Redazione, @forzaroma

Undici anni dopo è di nuovo Francesco Totti al Festival di Sanremo. Questa sera il capitano della Roma è tornato a calcare il prestigioso palco dell’Ariston e per lui non è la prima volta. Nel 2006 infatti era stato ospite nell’edizione in cui la sua neomoglie Ilary Blasi era la valletta del conduttore Giorgio Panariello. Il numero 10 giallorosso, preceduto da un filmato dedicato a lui con immagini e numeri, ha sceso le celebri scale attorno alle 21.37 accolto dall’ovazione degli spettatori e dalla coppia di presentatori Carlo Conti-Maria De Filippi. “Entrare con il 4? Sarebbe stato banale, anche perché io ieri non ho giocato. Ho fatto 14 gol alla Fiorentina? Purtroppo per voi, sì (Carlo Conti è tifosissimo viola, ndr). E’ un colore che mi piace e che mi ispira. La carriera con la stessa maglia? È un sogno che ho voluto realizzare e ci sono riuscito. Volete che lanci un campione in gara? Sicuri? Siamo in diretta eh…”

Poi il capitano legge il gobbo per presentare il campione in gara, ovvero Nesli e Alice Paba con la canzone ‘Do retta a te’: “Secondo me questo l’ha scritto Ilary, poi glielo chiedo a casa”. Alle 22.19 Totti è poi tornato per presentare un altro dei concorrenti in gara nella categoria ‘Campioni’, ovvero Michele Bravi con ‘Il diario degli errori’. Nel presentare i compositori del brano poi il numero 10 si è reso protagonista di un difetto di pronuncia del nome Cheope, che Totti pensava essere francese, scatenando l’ilarità del pubblico.

Alle 22.30 poi il capitano si è seduto per essere intervistato da Carlo Conti e Maria De Filippi.

Ricordi ‘Proposta indecente’? Accetteresti di concedere l’amore della tua vita a un milionario per problemi economici?
Cioè in questo caso Ilary? E’ un film… Bella domanda eh, ma non accetto. Sono troppo geloso dei miei valori. Anche se… (ride, ndr), magari glielo chiedo a lei…

Se scoprissi che tuo figlio Christian ha una sciarpa della Lazio?
Se ha fatto questa scelta di vita lo rispetto, ma è impossibile che abbia una sciarpa della Lazio. Guarda che ti sta sentendo, non è che ti guarda benissimo.

Supponiamo che cantare l’inno di un’altra squadra farebbe vincere lo scudetto alla Roma, canteresti quello della Fiorentina o della Lazio?
Tutti. Se canto quello della Fiorentina? No non posso, ma poi chi me lo dice che vinco lo scudetto. Su questo foglietto c’è scritto ‘Grazie Roma’, canta Antonello Venditti. Per rispetto dei viola non la canto, la potrei rovinare.

Hai appena comprato la macchina dei tuoi sogni e una signora te la sta rigando: che le dici?
Le dico mi raccomando continui su tutta la macchina, almeno la pareggia e sembra tutta uguale.

Lo scherzo più bello che hai ricevuto?
Mi hanno tagliato i calzini dentro lo spogliatoio, quindi quando li ho messi sono uscite le dita e sembravo Padre Pio.

Lo scherzo più bello che hai fatto?
Al nostro team manager a Empoli, gli ho messo l’acqua sul seggiolino..

Se vai in un ristorante pluristellato e leggi un piatto molto complicato, scegli quello o la minestrina?
Mi sa la minestrina, la cara vecchia minestrina.

Come vedi Totti tra 20 anni?
Non lo vedo più come giocatore, ormai si saranno stancati.

Dalla platea: “Noi non ci stanchiamo mai!”

Francesco: “Grazie, era mio zio (ride, ndr). Sicuramente occuperò un ruolo importante, non so se nella Roma o no. Sicuramente sarà una cosa che mi piace fare, così non ci sono equivoci”.

Poi in chiusura la sfida con Carlo Conti: vince chi riesce a tirare più lontano dei palloni in platea.

Qual è la tua canzone di Sanremo?
Povia, il Piccione.

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