Oltre il mercato, le parole. I cinque anni di Walter Sabatini alla Roma hanno portato moltissimi giocatori e tanti pensieri, una dialettica sempre pronta a incidere in profondità per un direttore sportivo capace di dividere le opinioni dei tifosi
Pallotta e il prigionierio
Da tempo si rincorrono voci di una sintonia sempre più labile tra direttore sportivo e presidente, è lo stesso Sabatini a lasciar intendere quanto sia diventata difficile la convivenza con le idee di James Pallotta: "Il primo febbraio con una mail ho chiesto al presidente di lasciarmi libero perché ho percepito uno scollegamento tra me e lui...", c'è aria di addio, i presupposti non mancano, ma tutto deve essere rimandato. "Ad un certo punto mi sono sentito quasi prigoniero, lui aveva accettato le mie dimissioni poi ha cambiato idea. Non posso rompere oggi, abbiamo ancora traguardi da raggiungere".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti