Buoni propositi, ottimismo, progetti di crescita. Le parole dei presidenti si riempiono sempre del meglio, salvo poi essere smentite dai fatti. A volte le promesse non possono essere mantenute: la voce del campo è sempre più forte e il calciomercato non guarda in faccia alle speranze dei tifosi. E a Roma, James Pallotta in più occasioni si è piegato alle circostanze, arreso all'evidenza, smentendo di fatto le sue stesse dichiarazioni tra il disappunto dei tifosi

"Benatia resta con noi"

Benatia resterà a Roma? Domanda bollente di una calda giornata del luglio 2014. “Il giocatore non è mai stato in vendita, non abbiamo ricevuto offerte, non abbiamo intavolato trattative, Benatia resterà alla Roma, è importante e fondamentale fuori e dentro dal campo“, la risposta di Pallotta. Poi qualcosa è si è rotto dopo il colloquio a quattr'occhi a Boston: tra un'offerta irrinunciabile, menestrelli ed il "castello di invenzioni" del marocchino ("Volevo restare ma dovevano fare cassa"), ecco l'addio. "Ha mentito. Lo ritengo assolutamente inaccettabile - lo sfogo di Pallotta -. A Sabatini ho detto che stava avvelenando lo spogliatoio e che lo volevo fuori: sia Rudi che Walter hanno concordato con me. Non è stata una questione di denaro, è stata una questione di personalità nel nostro spogliatoio".

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