La Joya e Lorenzo si taglieranno l'ingaggio, ma vanno limati questioni di bonus e durata del contratto
Pellegrini, che sorpresa: arriva a Trigoria nel giorno dell'insediamento di D'Amico
Plusvalenze cercasi con Greenwood sullo sfondo. Ma - come riporta il Corriere dello Sport -. in questi giorni la Roma passerà dalle telefonate e dai dialoghi a distanza alle convocazioni in sede per i rinnovi dei giocatori in scadenza. Si è già partiti da Pellegrini, che due giorni fa ha incrociato D’Amico nei corridoi del Fulvio Bernardini: sarà probabilmente l’ultimo dei tre in scadenza a firmare. Il suo procuratore, Pocetta, farà tappa a Trigoria nelle prossime ore. Seguirà lo stesso iter Carlos Novel, l’agente di Dybala. E con loro Fazıl Özdemir, che segue da vicino la situazione contrattuale di Celik, anche lui in attesa della chiamata sbroglia-matassa. L’argentino e il turco passeranno da una sorta di corsia preferenziale. Dybala rinuncerà al 65% dell’ingaggio e dopo una serie di dichiarazioni pubbliche - «la Roma non mi ha mai contattato», disse il 10 maggio; «non ho ancora deciso, tutto è ancora possibile», ha ricordato il 13 giugno - s’aspetta una forma di gratificazione non solo economica. Paulo, finito in bella mostra anche nei rendering del nuovo stadio, non intende far passare il suo sacrificio come banale. Vedersi di persona a Trigoria sarà fondamentale per chiarire i contorni di tutto ciò.
Pellegrini dimezzerà il proprio ingaggio, da 6 milioni a 3. Nel suo caso va limato soltanto l’aspetto della durata contrattuale: Lorenzo vorrebbe un quadriennale, la Roma sembra disponibile a garantirgli almeno tre anni. Vicino alla firma, come detto, anche Celik. Il turco si è convinto da tempo ad abbassare le pretese: venerdì giocherà l’ultima partita del Mondiale contro gli Usa e poi andrà in vacanza. Ma è pronto a sospendere le ferie e a prendere un volo per venire a firmare il nuovo contratto da tre milioni netti per quattro stagioni.
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