L'olandese ha guadagnato posizioni nelle ultime ore e ora sembra in pole per una maglia da titolare sulla corsia destra

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Real a due facce: l'attacco fa paura ma la difesa è il punto debole

L'uomo che non t'aspetti. Quello decisivo quando serve. Non Malen, non Dybala: Rensch. L'olandese è stato l'uomo copertina della sliding doors della corsa alla Champions, quando contro il Parma ha riacceso il sogno. Le lacrime di gioia si sono trasformate in un sorriso enorme: quello di un giocatore pazzo di Roma e della Roma. Quest'anno Gasp lo usa nei momenti giusti, un po' come alla Ferguson con Park Ji-sung. Lo ha fatto a sorpresa col Fenerbahce e può rifarlo stasera contro Mourinho. Rensch potrebbe partire titolare a destra al posto di Molina e sfidare Vinicius. Per ora è in ballotaggio. Ma può spuntarla lui. E Gasp sa bene perché.

Rensch  Fenerbahce SK v AS Roma

Rensch a caccia di Vinicius: l'olandese più di Molina, il motivo

Vinicius può far paura. Lasciando da parte, per un attimo, la surreale ipotesi del sosia, il brasiliano è sempre un pericolo. Sempre. Sa colpire nei momenti giusti e manda in crisi le difese. La sua qualità è sopra la media e, insieme a Mbappé, forma una coppia formidabile. Non viaggiano all'unisono, ma sanno fare male. E Gasp lo sa. Per questo serve una mossa a sorpresa: un giocatore capace di tenere a freno il brasiliano. Molina potrebbe essere quel nome. Ma nel derby di Madrid ha spesso sofferto: in Spagna ne ha vinti solo due. Lulli è ancora giovane per una partita così. E allora tutte le strade portano a Rensch.

Il motivo è semplice: offre più garanzie da difensore. Contro un esterno veloce e imprevedibile nell'uno contro uno, può restare a protezione della fascia da quinto e, all'occorrenza, abbassarsi da braccetto e far diventare la linea a cinque. Poi c'è la fiducia: Gasperini lo ha spesso preferito a Molina e a Lulli, anche in Champions, come contro il Fenerbahce. In una partita in cui conta più coprire che spingere, solidità e conoscenza dei meccanismi pesano più della spinta. E poi Rensch non sbaglia quasi mai. È sicuro di sé. E quella sicurezza serve per credere di battere il Real. Il ballottaggio è aperto.

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