I Blancos vincono nel finale. I giallorossi praticamente perfetti si sciolgono negli ultimi minuti vanificando un'ottima prestazione

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La Roma è arrivata all'Olimpico: cori e fumogeni prima della sfida con il Real Madrid

La Roma accarezza l'impresa, ma vede sfumare tutto nel finale. Nella prima partita casalinga di Champions League dopo sette anni, i giallorossi cadono 3-4 contro il Real Madrid al termine di una sfida spettacolare, dominata per lunghi tratti dalla squadra di Gasperini. Avanti 3-1, la Roma subisce l'incredibile rimonta dei Blancos, che in appena sette minuti ristabiliscono la parità prima di trovare il gol della vittoria con l'ex Rüdiger. Una beffa amarissima per i giallorossi, a segno con de Roon e Malen, autore di una doppietta, mentre per gli spagnoli sono decisivi i gol di Mbappé, Espì, Endrick e Rüdiger. Mourinho vince così il duello con Gasperini, che resta fermo a quota un punto in classifica. Per il big match di Champions League, il tecnico giallorosso si affida alla migliore formazione possibile. Davanti a Gollini, la difesa a tre è composta da Mancini, Ndicka ed Hermoso, con Wesley e Molina sulle fasce. Quest'ultimo vince il ballottaggio con Rensch e parte dal primo minuto. In mezzo al campo spazio alla coppia de Roon-Koné, mentre il tridente offensivo è formato da Soulé, Dybala e Malen.

Malen Roma Real

La Roma domina ma Mbappé non ci sta: il primo tempo finisce 1-1

Nella bolgia dell'Olimpico, illuminato da una spettacolare coreografia prima del fischio d'inizio, è la Roma a prendere subito in mano la partita. I giallorossi partono fortissimo e dopo nemmeno un minuto sfiorano il vantaggio con il mancino di Soulé, che termina a pochi centimetri dal palo di Courtois. L'avvio della squadra di Gasperini è arrembante e appena due minuti più tardi serve un doppio miracolo del portiere belga per tenere in piedi il Real Madrid: prima respinge il tiro-cross di Dybala, poi si allunga e devia in angolo una conclusione di Hermoso diretta all'angolino. La Roma continua a spingere e Soulé ci riprova dalla distanza, ma stavolta Courtois blocca senza particolari problemi. I minuti passano, il Real prova ad alzare il baricentro, ma sono ancora i giallorossi a rendersi pericolosissimi. All'11' è tango argentino nell'area dei Blancos: Molina e Dybala dialogano nello stretto, con la Joya che arriva in spaccata sul pallone e lo spedisce di un soffio a lato. Tre occasioni nitide in poco più di dieci minuti, con un Real Madrid incapace di contenere l'aggressività della squadra di Gasperini. Sulle fasce i giallorossi sono incontenibili: Molina, Wesley e soprattutto Soulé fanno impazzire la difesa spagnola, che fatica a trovare le contromisure. Il primo problema per Gasperini arriva però al quarto d'ora, quando Manu Koné è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Il francese esce con il volto coperto dalla maglia, senza riuscire a nascondere le lacrime e la delusione. Prima di lasciare il terreno di gioco, arriva anche il bel gesto di Konaté e Mbappé, suoi compagni di nazionale, che si avvicinano per consolarlo. Al 20' il dominio giallorosso si concretizza: Maarten de Roon lascia partire un destro potentissimo che non dà scampo a Courtois e fa esplodere l'Olimpico. Prima rete con la maglia della Roma per l'olandese, che sfrutta alla perfezione un recupero preziosissimo di Dybala sulla trequarti offensiva e il successivo assist di un ispiratissimo Soulé. È 1-0, ma la Roma non ha alcuna intenzione di fermarsi. Al 23' i giallorossi vanno a millimetri dal raddoppio. Ancora protagonista Soulé, autentico padrone della fascia, che recupera palla e serve in profondità Malen. L'olandese punta la porta e calcia con potenza, trovando la risposta di Courtois. Il portiere belga non riesce a trattenere il pallone, che però si ferma incredibilmente sulla linea di porta. Il Real Madrid resta in partita quasi per miracolo. Ai Blancos però basta un'occasione per rimettere tutto in equilibrio. Hermoso sbaglia l'intervento e spalanca la strada a Mbappé, che si presenta al tiro e batte Gollini, complice anche la deviazione di Mancini. Una doccia fredda per la Roma, fino a quel momento assoluta padrona del campo. Il pareggio dà coraggio agli spagnoli, che iniziano a individuare qualche spazio nella difesa giallorossa. Al 31' Courtois cerca direttamente il lancio lungo per Cucurella, bravo ad approfittare del vuoto lasciato da Soulé. Lo spagnolo si presenta davanti a Gollini, ma spreca tutto calciando a lato con il destro. La Roma non accusa il colpo e continua ad attaccare a testa bassa. La squadra di Gasperini mantiene il controllo del gioco, costringe il Real Madrid a difendersi e dà costantemente la sensazione di poter tornare in vantaggio. I Blancos sono alle corde e Gasp lo percepisce, tanto da infuriarsi quando Soulé, fino a quel momento praticamente perfetto, spreca una buona occasione scegliendo la conclusione personale anziché servire un cross da posizione favorevole. È una delle pochissime sbavature nel primo tempo dell'argentino. Nel finale c'è spazio anche per un ultimo brivido, con Bellingham che manda di poco sul fondo. Dopo un solo minuto di recupero, Letexier manda le squadre negli spogliatoi. All'Olimpico finisce 1-1 un primo tempo dominato a lunghi tratti dalla Roma,che viene però punita alla prima vera occasione concessa.

Malen illude ma il Real non muore mai: finisce 3-4

A inizio ripresa arriva un'altra tegola per Gasperini: Dybala resta negli spogliatoi e al suo posto entra Rodrigo Mora. Il copione però non cambia. La Roma continua a spingere e al 51' torna in vantaggio con Donyell Malen, che supera Courtois con un delizioso tocco sotto. L'azione nasce da un recupero alto di Ndicka e dalla perfetta imbucata del neoentrato Mora, subito decisivo dopo un mese trascorso senza giocare. Cinque minuti più tardi l'olandese trova anche la doppietta personale, ma il guardalinee alza la bandierina e annulla tutto per fuorigioco. La posizione è millimetrica, l'Olimpico trattiene il fiato e dopo il controllo del VAR arriva la conferma: il gol è valido, la Roma è avanti 3-1. Lo stadio esplode e i tifosi giallorossi accompagnano la festa. Mourinho prova a cambiare le carte in tavola e all'ora di gioco manda in campo Güler ed Endrick, a lungo oggetto del desiderio di Gasperini sul mercato. Il Real Madrid prova a reagire, ma Gollini è provvidenziale nel respingere con i piedi il destro incrociato di Mbappé. Anche Gasperini corre ai ripari: fuori Soulé e Mancini, dentro Pellegrini e Balerdi. La partita però cambia volto. Complice il doppio vantaggio e le tante energie spese, la Roma abbassa inevitabilmente il baricentro e concede più campo ai Blancos, che iniziano a presentarsi con maggiore frequenza dalle parti di Gollini. Al 65' Endrick si inventa una giocata personale, entra in area e finisce a terra dopo un contatto con il portiere giallorosso, ma Letexier lascia correre tra le proteste degli spagnoli. Poco più tardi è ancora Gollini a salvare la Roma, questa volta con un intervento sul destro potente di Mbappé. Il francese riesce finalmente a trovare la rete del 3-2 al 70', ma il guardalinee segnala una posizione di fuorigioco. Anche stavolta decide il VAR e, dopo attimi di tensione, l'Olimpico può tirare un sospiro di sollievo: fuorigioco confermato e doppio vantaggio salvo. Il Real Madrid aumenta la pressione e il nervosismo in campo comincia a farsi sentire. Al 75' scintille tra Balerdi e Bellingham dopo un contrasto in area di rigore, con l'inglese che non gradisce la marcatura particolarmente energica del difensore giallorosso. La Roma prova a sfruttare gli spazi lasciati dai Blancos in contropiede, ma spreca due buone occasioni con Mora e Pellegrini, senza riuscire a trovare il gol che potrebbe chiudere definitivamente la partita. E nel finale arriva la beffa. Mourinho si gioca anche la carta Carlos Espí, che al primo pallone toccato trova la rete del 3-2. Il guardalinee segnala inizialmente il fuorigioco, ma il VAR ribalta la decisione e convalida il gol. Passa appena un minuto e il Real Madrid completa l'incredibile rimonta: Endrick svetta in mezzo a quattro giocatori giallorossi e batte Gollini per il 3-3. La Roma vede svanire in un attimo il doppio vantaggio, pagando a carissimo prezzo pochi minuti di difficoltà. I Blancos insistono, puntano sui palloni alti e sfiorano addirittura il sorpasso con Bellingham, che manda la sua conclusione a pochi centimetri dal palo. Nel recupero arriva anche il colpo del definitivo ko: l'ex Rüdiger trova il gol del 3-4 e completa una rimonta che ha dell'incredibile. Al triplice fischio di Letexier resta soltanto l'amarezza. La Roma esce sconfitta ma tra gli applausi dell'Olimpico dopo aver accarezzato a lungo un'impresa straordinaria.

Il tabellino

ROMA (3-4-1-2): Gollini; Mancini (63' Balerdi), Ndicka, Hermoso (81' Koulierakis); Wesley, Koné (17' Pisilli), de Roon, Molina; Soulé (63' Pellegrini); Dybala (46' Mora), Malen. A disposizione: De Marzi, Vasquez, Balerdi, Ghilardi, Koulierakis, Rensch, Lulli, Pisilli, Mora, Castro, Pellegrini. Allenatore: Gasperini.

REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Dumfries (60' Guler), Konaté, Rüdiger, Cucurella (78' Carreras); Valverde, Tchouaméni (70' Slva); Diomande (78' Espì), Bellingham, Vinicius (60' Endrick); Mbappé. A disposizione: Lunin, Mestre, Alexander-Arnold, Huijsen, Carreras, Camavinga, Bernardo Silva, Brahim Diaz, Guler, Endrick, Espí, Pitarch. Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Letexier (Francia). Assistenti: Mugnier-Rahmouni (Francia). IV Uomo: Dechepy (Francia). Var: Higler (Olanda). AVar: Van Boekel (Olanda).

Ammoniti: Mancini (R), Wesley (R), Pellegrini (R)

Marcatori: 20' de Roon (R), 25' Mbappé (RE), 51', 58' Malen (R), 83' Espì (RE), 85' Endrick (RE), 90' Rudiger (RE)

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