Roma, mercato senza emozioni: per la prima volta dal 2011 nessun acquisto in inverno

Roma, mercato senza emozioni: per la prima volta dal 2011 nessun acquisto in inverno

Calciomercato senza brividi per i tifosi giallorossi, non accadeva dall’ultimo anno dei Sensi

di Redazione, @forzaroma

Nessun brivido, nessuna spasmodica ricerca di informazioni, solo l’amarezza per la disfatta di Firenze. I tifosi della Roma hanno vissuto passivamente la chiusura del calciomercato dopo l’annuncio di Monchi al Franchi di non fare alcuna operazione in entrata. Quel Vida, difensore del Besiktas, è stato solamente un tentativo per provare a rinforzare una difesa colabrodo, salvo poi fare dietrofront dopo le alte richieste del club turco. “Inevitabile fare mercato”, aveva dichiarato Di Francesco a dicembre. Appello non ascoltato, e una finestra di mercato invernale che segna zero acquisti per la prima volta nell’era americana. 

MARQUINHOS – TORO – Stagione 2010-2011, l’ultima senza innesti. Quella però era una Roma in balìa di un passaggio societario, con la famiglia Sensi in procinto di passare il testimone a Thomas Di Benedetto, per l’inizio dell’era targata stelle e strisce. La prima Roma statunitense, quella guidata dalla coppia Baldini-Sabatini, aveva inserito Marquinho nella rosa di Luis Enrique: centrocampista brasiliano arrivato in prestito dal Fluminense per coprire la cessione di Pizarro al City e dare qualche soluzione in più al tecnico spagnolo. L’anno successivo il rinforzo era arrivato in difesa, con l’arrivo dall’Olympiakos di Vasilis Torosidis: quattrocento mila euro di spesa, ma un buon rendimento nelle Roma di Zeman e Rudi Garcia.

COLPO RADJA – Nella prima stagione del tecnico francese il miglior mercato invernale dell’ultimo decennio, con il colpo Radja Nainggolan e l’arrivo in difesa di Toloi e la scommessa (persa) Bastos. Tripletta anche l’anno successivo con Ibarbo, Doumbia e Spolli: tre innesti sulla carta vincenti ma che in realtà si sono rivelati flop: solo due gol per l’ivoriano arrivato dopo due settimane di festeggiamenti per la vittoria della Coppa d’Africa, un assist vincente invece per l’ex Cagliari, nel derby che aveva regalato matematicamente la qualificazione in Champions League.

REGALI A SPALLETTI – Perotti, El Shaarawy e Zukanovic. E la domanda dei tifosi è sempre la stessa: con questi rinforzi arrivati a gennaio, Rudi Garcia avrebbe fatto lo stesso percorso del subentrato Spalletti? Il tecnico toscano, arrivato a gennaio al posto del francese, ha avuto tre regalini da Sabatini, rinforzi che hanno permesso alla Roma di risalire la classifica e guadagnarsi il terzo posto finale. 

GRENIER- SILVA – Tragiche invece le due successive finestre di mercato invernale. Nel 2017 l’arrivo di Clement Grenier, centrocampista dall’indiscusso valore, ma tartassato dagli infortuni, l’anno dopo invece Jonathan Silva, terzino misterioso prelevato da Monchi e sceso in campo solamente due volte. Entrambi rispediti al mittente senza esercitare l’opzione del riscatto. Meglio non fare in questi casi, e così è stato in questa finestra di mercato.

GLI ACQUISTI NEL MERCATO INVERNALE NELL’ERA AMERICANA

Stagione 2011-2012: Marquinho (Fluminense)
Stagione 2012-2013: Torosidis (Olympiakos)
Stagione 2013-2014: Nainggolan (Cagliari), Bastos (Al-Ain), Toloi (San Paolo)
Stagione 2014-2015: Ibarbo (Cagliari), Doumbia (Cska Mosca), Spolli (Catania)
Stagione 2015-2016: El Shaarawy (Monaco), Perotti (Genoa), Zukanovic (Sampdoria)
Stagione 2016-2017: Grenier (Lione)
Stagione 2017-2018: Jonathan Silva (Sporting Lisbona)
Stagione 2018-2019:

 

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