Nonostante qualche certezza - Wesley, Koné e Svilar - i giallorossi sono spesso in difetto rispetto Juve, Napoli, Milan e Como
Roma, le rivoluzioni non si annunciano. Si fanno
Wesley risorsa, ma la coppia è debole. Il compagno di Koné
Sugli esterni la Roma ha dovuto convivere con l'assenza costante di Angeliño che ha dirottato Wesley sulla sinistra lasciando spazio a Celik. Se si può dire ben poco al brasiliano, tante lacune sono da imputare al turco. La coppia interista Dimarco-Dumfries gioca su un altro livello. Meno stabili le situazioni nelle altre squadre dove, però, è venuto fuori un equilibrio. Alla Juve Cambiaso e McKennie, in azzurro Gutierrez (o Olivera) e Politano, al Milan Bartesaghi e Saelemaekers. Nessuno di loro è come Wesley, ma è anche vero che chiunque di loro farebbe comodo alla Roma sull'altra fascia.
Il centrocampo è una nota dolente. La Roma fatica a trovare un compagno adatto a Manu Koné e Cristante non si è dimostrato all'altezza di un livello da Champions. Modric-Rabiot, Lobotka-Anguissa, Da Cunha-Perrone e anche Locatelli-Thuram, sono tutte coppie che si completano a vicenda e che garantiscono alle squadre una buona dose di fisicità e qualità. Anche giocatori come Ricci, Gilmour, Fagioli e I.Koné sono più funzionali (più in alto per percentuale di passaggi riusciti, statistiche Kickest) rispetto ai centrocampisti della Roma che hanno provato ad affiancare Koné nel corso dell'anno.
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