Stadio Roma, nota della Regione: “Dal Comune parere non favorevole”. Il Campidoglio: “Vogliamo andare avanti”

Il progetto del futuro impianto giallorosso rischia definitivamente di arenarsi. Ecco le motivazioni: criticità riguardo la sicurezza stradale e idraulica, carenza su parcheggi, viabilità e trasporto pubblico nonché carenza documentale

di Redazione, @forzaroma

Lo stadio della Roma rischia di arenarsi definitivamente. Ecco la nota appena resa nota dalla Regione Lazio: «In data odierna, l’Amministrazione comunale di Roma Capitale ha consegnato alla Regione Lazio le valutazioni sul progetto dello ‘Stadio della Roma’. Il parere unico di Roma Capitale sul progetto definitivo dello Stadio della Roma – si legge nel documento – è non favorevole».

Nella relazione finale pubblicata sul sito della Regione, il Campidoglio “esprime dissenso“, allegando diversi pareri tecnici in cui spiega il motivo del parere non favorevole. Criticità riguardo la sicurezza stradale e idraulica, carenza su parcheggi, viabilità e trasporto pubblico nonché carenza documentale. Questi i rilievi sul progetto dello stadio della Roma fatti dal Campidoglio e trasmessi ieri alla Regione Lazio. Per questi motivi e “dall’esame della documentazione … è emerso che il progetto definitivo in questione risulta non idoneo“, si legge nel documento del Campidoglio.

Anche la Città metropolitana di Roma Capitale infatti ha detto no. Sul sito della Regione si può leggere il parere unico di Palazzo Valentini che esprime “dissenso con le motivazioni per le quali, vista la particolare articolazione e complessità, si rimanda a quanto espresso nei singoli pareri allegati al presente atto“. I motivi di questo no si articolano su vari argomenti, dalla mobilità (con l’”ulteriore potenziamento della Roma-Lido“) alla tutela e valorizzazione ambientale, dalla viabilità e infrastrutture alla coerenza della pianificazione urbanistica generale.

A pagina 5 del documento, però, c’è una parziale apertura alla Roma: “Le condizioni per il parere favorevole sono definite dalle modifiche/integrazioni progettuali necessarie a: assicurare adeguati livelli di sicurezza stradale, veicolare e pedonale; assicurare livelli di servizio delle infrastrutture stradali; completare la documentazione progettuale con le elaborazioni mancanti; colmare le carenze di contenuti rilevate”.

Con una nota il Campidoglio esprime inoltre la disponibilità di continuare ad analizzare il dossier ed è stato proprio questo il motivo della richiesta di proroga di ulteriori 30 giorni della conferenza dei servizi. In quest’ottica c’è quindi margine per lavorare su sicurezza stradale, veicolare e pedonale con il tempo a disposizione e per concludere positivamente la procedura.

Anche la Roma e il costruttore Luca Parnasi, riporta l’Ansa citando fonti vicine ai proponenti del progetto, “conservano ancora la fiducia che le istituzioni coinvolte nel processo decisionale non vorranno lasciarsi sfuggire un’opportunità che prevede un investimento destinato alla città che ammonta a oltre 1,6 miliardi di euro”.

Niente paura quindi, la buona riuscita del progetto rimane un’ipotesi possibile: “Il parere unico inviato oggi da Roma Capitale alla Regione Lazio è un documento di natura amministrativa e non costituisce posizione politica. Tale atto, sebbene scritto in maniera che ingenera dubbi, riporta solo minime richieste di modifica che i proponenti potranno adempiere facilmente, in modo da ottenere un parere favorevole e quindi procedere con l’approvazione del progetto. L’investimento è fra i più grandi in corso in Europa”, concludono la Roma e Parnasi.

 

 

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