Prefetto Gabrielli: “Derby a porte chiuse? Una provocazione”

“È diventata ormai una prerogativa romana l’uso dei coltelli, delle lame, che per fortuna spesso si risolvono in fatti gravi ma non gravissimi, le famose puncicate”

di Redazione, @forzaroma

In un’intervista pubblicata quest’oggi sul quotidiano Leggo, il Prefetto Gabrielli ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla possibilità di giocare i prossimi derby tra Roma e Lazio a porte chiuse, visti i continui incidenti tra le due tifoserie fuori lo stadio.

«È ovvio che giocare il derby a porte chiuse è una provocazione, non si va così leggeri nel prendere decisioni di questo tipo. Ma le motivazioni alla base della provocazione ci stanno tutte: non si possono destinare 1700 uomini alla gestione di un evento sportivo, mentre la gente nei municipi mi dice che non vede una volante. Non ce lo possiamo permettere. È diventata ormai una prerogativa romana l’uso dei coltelli, delle lame, che per fortuna spesso si risolvono in fatti gravi ma non gravissimi, le famose puncicate».

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