Insieme alle due leggende giallorosse, anche Messi e Cristiano Ronaldo
Friedkin-Everton: storia già finita. Cosa cambia per la Roma
Assist, gol, visione di gioco fuori dal comune. Nel repertorio di Pjanic c'era tutto. Il bosniaco, per anni, ha incantato il mondo Roma. Arrivato nella Capitale nell'estate del 2011, quando aveva appena 21 anni, è diventato in poco tempo un perno dello scacchiere giallorosso. Tanto da essere considerato inamovibile da chiunque lo avesse allenato, da Luis Enrique a Spalletti. La Roma, però, se lo è goduto soltanto per cinque stagioni: nell'estate del 2016, il passaggio alla Juventus ha interrotto una storia d'amore iniziata nel migliore dei modi. Un addio che fece discutere, prima di nuove esperienze, tra cui quella al Barcellona. Nel corso della sua carriera, Pjanic ha condiviso lo spogliatoio con alcuni dei più grandi campioni della storia del calcio.
E, in un estratto concesso alla "Gazzetta dello Sport", ha scelto la sua top 11 personale. Una formazione stellare, nella quale non potevano mancare Totti e De Rossi. Insieme a loro ci sono Cristiano Ronaldo, Messi e Benzema, mentre a centrocampo trova spazio Busquets. In difesa, invece, il bosniaco ha scelto Alba, Chiellini, Pique e Dani Alves. Tra i pali, infine, Buffon. A sorprendere, però, è soprattutto la scelta dell'allenatore. Pjanic ha indicato Luis Enrique come il miglior tecnico avuto in carriera, preferendolo a Allegri e Spalletti. Una decisione motivata da una filosofia di gioco che lo ha colpito particolarmente. "Il suo modo di pensare era differente", ha spiegato il bosniaco, che lo ha avuto solo nella sua fallimentare stagione a Roma.
Caricamento post Instagram...
© RIPRODUZIONE RISERVATA