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Pioli: “La serata più bella da quando alleno. Per battere la Roma ci voleva sacrificio e compattezza”

LaPresse

Le parole del tecnico viola al termine del match di Coppa Italia vinto per 7 a 1 sui giallorossi

Redazione

Larga vittoria della Fiorentina sulla Roma, che regala ai viola l'accesso alle semifinali di Coppa Italia. A fine partita l'allenatore dei toscani ha parlato ai microfoni dei giornalisti.

PIOLI ALLA RAI

Cosa le è piaciuto di più?

Oggi per battere la Roma ci voleva sacrificio e compattezza, è stata una serata quasi perfetta. Siamo molto contenti, è un passaggio del turno molto importante.

PIOLI IN CONFERENZA STAMPA

“Potrebbe essere la serata più bella da quando alleno, i giocatori stanno crescendo per portare a casa delle soddisfazioni. E’ bello arrivare in semifinale, ma in queste competizioni conta vincere.

Muriel?

Ci ha portato qualcosa in più sulla qualità tecnica e sulla presenza in campo, ma già da Milano e da Genova la squadra aveva dato segnali di crescita, anche se i risultati non confermavano tale crescita. E’ una settimana importante, l’abbiamo iniziata e proseguita bene, ma finirà a Udine. Ci sono tante squadre nel giro di pochi punti. I risultati positivi fanno la differenza, specie per una squadra giovane.

Sul momento.

Da inizio anno non abbiamo sbagliato una prestazione e questo ci dà forza, dobbiamo essere bravi a gestire il risultato, dobbiamo capire perché è arrivato questo risultato, non possiamo fare a meno dell’umiltà. Domenica ci aspetta un avversario con l’acqua alla gola, servirà molta concentrazione, sarà una partita dura. Abbiamo giocato bene e sfruttato le occasioni che abbiamo preparato. Conoscevamo le situazioni della Roma, siamo stati bravi, abbiamo sempre concretizzato le occasioni da gol, questo ci ha dato fiducia.

Chiesa?

Doveva fare un salto importante sul piano realizzativo. Ha trovato più precisione in fase di gol. La sua crescita non è ancora finita, è cresciuto tanto anche sul piano mentale, adesso è un uomo, fino a poco tempo fa era un ragazzino. La botta? Non riuscivo a capire se avesse male o no, sembrava morto.

Mirallas?

Sapeva da una settimana che oggi avrebbe giocato, lo volevo far giocare un po’ anche contro il Chievo, è un giocatore di qualità, per me è titolare. Rispetto ad inizio campionato ho più possibilità di scelta, è una fortuna per me.

Simeone?

Sperava di giocare dall’inizio, ma è entrato con la voglia giusta. Si può essere determinanti anche entrando dalla panchina. Abbiamo tanti pregi perché siamo giovani, ma anche difetti. Il lavoro sta dando i suoi risultati. E’ giusto festeggiare, ma da domani serve ricominciare a lavorare. Per andare in Europa serve correre.

Hugo?

Ha avuto un risentimento muscolare, la vedo dura che possa recuperare per domenica