Pellegrini: “Qui rappresento la mia città, è un orgoglio”. El Shaarawy: “Spero di restare” – VIDEO

Cambio di programma per Lorenzo, Stephan e Bryan Cristante: i tre giallorossi si intervistano a vicenda e rispondono a domande su tutta la loro vita a 360°

di Redazione, @forzaroma

Altro appuntamento con Q&A, la nuova rubrica giallorossa in cui i giocatori della Roma si intervistano a vicenda. Questa volta è stato il turno di Lorenzo Pellegrini, Stephan El Shaarawy e Bryan Cristante. Ecco le loro risposte:

Domanda di Cristante: C’è partita tra voi due a biliardo?
El Shaarawy: Precisiamolo: ci sono diverse specialità di biliardo. Con quello che abbiamo qua a Trigoria ce la giochiamo, mentre con quello che ho io a casa, lo snooker, non c’è partita, puoi ammetterlo…
Pellegrini: Diciamo pure che a questo qui io sono un po’ più abituato a giocarci…

Domanda di Pellegrini: Io non so cucinare. Voi ve la cavate?
El Shaarawy: Io proprio il minimo indispensabile. La pasta in bianco? Il petto di pollo?
Cristante: Io anche, la pasta…
Pellegrini: Fino a pasta in bianco e petto di pollo ci stavo pure io!
Cristante: Io aggiungo l’hamburger alla griglia.

Domanda di El Shaarawy: Premesso che a me è successo, cosa fareste se vi entrasse un pipistrello dalla finestra?
Cristante: Per fortuna non mi è mai successo, solo a te può entrare un pipistrello in casa!
El Shaarawy: È successo a Milano, ero al terzo piano.
Cristante: L’unico pipistrello di Milano…
Pellegrini: Io aprirei tutte le finestre e uscirei di casa, rientrerei dopo mezz’ora.
El Shaarawy: Vale anche per il gabbiano?
Pellegrini: Sì, però il gabbiano è ancora più grosso… In caso di pipistrello lascerei tutte le luci accese visto che a loro piace stare al buio. Dopo mezz’ora rientri a casa e vedi.
Cristante: Io proverei a prenderlo per buttarlo fuori, magari con una bacinella. Qualcosa ti inventi!
Pellegrini: Come fai a prenderlo con la bacinella? Ma ti sei impazzito? (ride, ndr)
El Shaarawy: Vabbè oh, Bryan è un po’ strano… (ride).
Pellegrini: Sì, è un tipo.

Domanda di Cristante: Qual è il posto in cui siete stati in vacanza che vi è piaciuto di più?
Pellegrini: (ride) Perché rido? Non è che mi devi guardare per rispondere!
El Shaarawy: Quest’anno siamo stati in vacanza insieme ad Ibiza, io ci vado da qualche anno.
Pellegrini: Ibiza è un bel posto, siamo stati bene e ci siamo divertiti.

Domanda di Pellegrini: Il vostro gol più bello della scorsa stagione?
El Shaarawy: Ce ne sono stati di belli, però il più bello credo sia quello col Chelsea.
Cristante: Quello con la Juve di testa, un inserimento da dietro.

Domanda di El Shaarawy: Quanto sei competitivo nelle sfide degli allenamenti e delle challenge?
Pellegrini: Io sono sempre competitivo, in qualsiasi cosa, anche a pari e dispari! Nessuno vuole mai perdere.
Cristante: Nelle partitine soprattutto.
El Shaarawy a Pellegrini: Anche a Call of Duty sei molto competitivo.
Pellegrini: A Call of Duty è facile perché perdo raramente… O no Bryan?
Cristante: Adesso sì. Hai avuto un po’ di ripresa, all’inizio c’è stata un po’ di difficoltà.
Pellegrini: Era tanto che non giocavo, mi mancava la mano. Adesso che l’ho ripresa però…
Cristante: Adesso è dura!

Domanda di Cristante: Cosa significa per te essere un giocatore della Roma?
Pellegrini: Lo sanno tutti che vuol dire essere un giocatore della Roma per te! Parti te dai. Avrai più cose da dire…
El Shaarawy: Io posso dire che quando sono arrivato dovevo dimostrare qualcosa di importante, credo di averlo fatto nei primi 6 mesi. Roma ha una grande storia, è una grande piazza, devi subito cercare di ambientarti subito. Penso di averlo fatto subito. Giocare qui è stato un punto di ripartenza. Son contento. È una grande soddisfazione, spero di restare qua.
Pellegrini: Per me essere un giocatore della Roma vuol dire rappresentare la mia città, non penso debba dire altro. Non c’è niente di meglio che possa capitare a un giocatore, sono fiero e orgoglioso di essere qui.

Domanda di Pellegrini: A basket come ve la cavate?
Cristante: Qua non c’è storia…
El Shaarawy: Bryan è bravo. Compenso a ping-pong.
Pellegrini: Bryan è bravo, tu Stephan sei scarso però…
Cristante: Dai, diciamo che un tiro ogni tanto lo metti. Diciamo che io avevo finito il giro e il Faraone era al secondo tiro… (ride)
Pellegrini: Dai, Bryan è bravo e tu sei scarso.
El Shaarawy: Compenso col ping pong!
Pellegrini: Ma che c’entra?!

Domanda di El Shaarawy: Avete commenti da fare su come sono stati annunciati i vostri acquisti dai social della Roma?
Cristante: Penso sia un modo molto particolare e divertente, è qualcosa di nuovo che non c’era. È un modo più scherzoso.
Pellegrini: Adesso va di moda questa cosa, alla fine è una cosa carina, che ci può stare.

Domanda di Cristante: Qual è lo stadio più bello in cui avete giocato finora?
Pellegrini: Io ce l’ho. Fortunatamente abbiamo giocato in tanti stadi belli: Anfield, il Camp Nou e il Bernabeu, ma quello che mi è piaciuto da morire è il San Mames, ci ho giocato col Sassuolo contro il Bilbao. Mi è piaciuto da morire, è nuovo, mi aveva colpito tantissimo il tifo. Era un gran tifo in un grande stadio, era tutto moltiplicato per due. Veramente bellissimo. Probabilmente non mi aspettavo uno stadio così lì, da quando sono arrivato lì mi è rimasto in mente, fisso.
El Shaarawy: Giocando in Champions giochi in tanti stadi bellissimi, dal Camp Nou ad Anfield. Ma per emozione dico l’Emirates, lì ho fatto l’esordio in Champions col Milan contro l’Arsenal. È stata un’emozione veramente incredibile per l’atmosfera, sentire la musica della Champions per la prima volta in campo è stato bello.
Pellegrini: Anche Wembley l’anno scorso in Nazionale, forse è più bello, non ci avevo pensato. Il San Mames mi ha colpito, però Wembley è Wembley.

Domanda di Pellegrini: Qual è l’aspetto e il ricordo più positivo di aver giocato all’estero?
Cristante: Secondo me impari un po’ la cultura degli altri Paesi dove vai, impari la lingua, la cucina, ti butti in un altro mondo e poi ti rimane un qualcosa anche oltre al calcio.
El Shaarawy: Penso che comunque quando vai a giocare in un altro Paese ti immergi completamente in un altro modo di vivere, di pensare e di parlare. Ovviamente impari una lingua che non conosci. Quando vai via da quel Paese ti lascia tanto.

Domanda di El Shaarawy: Sushi o cucina romana?
Pellegrini: Cucina romana. È facile rispondere a questa domanda, il sushi è buono una volta ogni due settimane, mentre la cucina romana ci sta anche mangiarla tutti i giorni.
Cristante: Anche io. Sono un fan del sushi, però la cucina italiana e romana è sempre un’altra cosa…
El Shaarawy: Anche io son un fan del sushi, mi piace moltissimo, ma quando sono arrivato a Roma la cacio e pepe mi ha colpito parecchio.
Pellegrini: Tutti e tre abbiamo detto cucina romana, almeno su questo siamo d’accordo.

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