Parma, Dezi: “Un onore giocare nell’ultima di De Rossi”. Frattali: “Da romanista non c’è esordio più bello”

Parma, Dezi: “Un onore giocare nell’ultima di De Rossi”. Frattali: “Da romanista non c’è esordio più bello”

I due gialloblù hanno commentato le emozioni del loro debutto in una serata speciale per il calcio italiano

di Redazione, @forzaroma

Nella serata dedicata a Daniele De Rossi, anche i giocatori del Parma hanno ammirato l’amore riservato dal popolo romanista alla sua bandiera. Ma c’è chi non dimenticherà mai questa partita anche per l’esordio in Serie A. E’ il caso dei gialloblù Jacopo Dezi e Pierluigi Frattali, ecco le loro parole:

DEZI IN MIXED ZONE

“Sono soddisfatto, è il coronamento di un sogno: ho lavorato tanto per esordire in A. Stasera ci tenevamo a fare una bella prestazione per chiudere al meglio una grande stagione: abbiamo meritato questa salvezza. Con la Roma non abbiamo ottenuto un risultato positivo, ma siamo contenti della prestazione”.

Come hai fatto a farti trovare pronto? Non sei apparso in difficoltà a livello fisico.
“Io mi sono sempre allenato al massimo, ho cercato di aiutare la squadra anche se non ho mai avuto un’occasione. Mi sono fatto trovar pronto al momento giusto”.

A un certo punto hai giocato da centrale.
“Sì, io do il 100% ovunque il mister mi dice di giocare”.

Che sensazioni ti ha dato l’addio di De Rossi?
“E’ stata una serata emozionante, lascia la Roma uno dei pilastri dei giallorossi. Vedere uno stadio così pieno è bellissimo, per noi è stato un onore giocare nell’ultima partita di questo grande campione”.

A livello personale che bilancio trai?
“Purtroppo ho fatto solo questa partita quest’anno. Penso subito all’anno prossimo”.

Dopo questa partita ti senti di dire che ci puoi stare in A?
“Questo non spetta a me dirlo, io so solo che posso dare il mio contributo. Do sempre il massimo, vedremo quello che succederà”.

FRATTALI IN MIXED ZONE

Hai aspettato tanto questo debutto in Serie A ma, nonostante la sconfitta, hai sfruttato appieno questa chance perché il tuo l’hai fatto.
“Non vedevo l’ora di scendere in campo, poi con quest’atmosfera… Io romano, cresciuto nelle giovanili della Roma. L’addio di Daniele che conosco da quando ho otto anni, non poteva esserci esordio più bello. Peccato per la sconfitta perché abbiamo fatto un’ottima partita e meritavamo almeno il pareggio che comunque non avrebbe cambiato la nostra situazione di classifica. Siamo contenti per la prestazione e sono contento del mio esordio. Ora godiamoci queste meritate vacanze”.

Sappiamo che sei tifoso della Roma e in una serata così, con un pubblico così non ti ho visto in difficoltà emotivamente.
“Se devo essere sincero, ho sentito più tensione in settimana che oggi. Non vedevo l’ora che arrivasse questa serata, avevo paura di arrivare scarico perché sentivo questa tensione. Nel riscaldamento, incredibilmente, non ho sentito più questa pressione”.

Perotti ti ha tirato delle cannonate…
“Sapevamo che sarebbe stata dura ma mi piacciono queste sfide, anche quest’anno ho avuto la fortuna di allenarmi con giocatori veramente forti e nonostante non abbia giocato sento di essere migliorato molto perché anche noi abbiamo attaccanti fortissimi. Mi è servito per migliorare, anche a 33 anni non si smette mai di imparare. Sono contento di far parte di questa squadra, ho il Parma nel cuore e anche non giocando spero di aver dato il mio contributo fuori dal campo”

C’era Buffon in tribuna a guardarti.
“Sicuramente guardava De Rossi (ride ndr). E’ stata una bella serata. non so se si ricorda di me e di tutte quelle volte che vedevo i suoi allenamenti alla Borghesiana. C’è stato un palcoscenico bellissimo, non potevo sognare esordio più bello”.

Sei partito in Serie C ora sei in Serie A, che anni sono stati?
“Sei anni fa stavo smettendo di giocare, dalla B a Verona non trovavo squadra e ho ricominciato dalla C2. E’ stato bello quest’esordio in Serie A perché è la dimostrazione che lavorando e credendo sempre nelle proprie doti e possibilità, accompagnate da un pizzico di fortuna, si possono coronare i sogni. Il Parma è una società ambiziosa, come lo ero io. Non ho avuto un solo dubbio nell’accettare il Parma, sentivo che anche scendendo di categoria avrei avuto più possibilità qui per arrivare in Serie A piuttosto che in altre piazze. E sono contentissimo di aver esordito”.

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