Le sue parole: "Sono arrivato a Firenze da poco e sono concentrato sul raggiungere innanzitutto l'obiettivo della salvezza"
Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di SkySport prima dell'inizio del match contro la Roma. Queste le sue parole:
Sta già lavorando alla sua Fiorentina del prossimo anno? Che Fiorentina vuole costruire? "Intanto dobbiamo stare concentrati sul finire bene questa stagione, portando in salvo la squadra perché ci mancano ancora alcuni punti e la matematica ancora non decreta la nostra salvezza. Siamo concentrati su questo e come tutti proiettati al futuro, ma ci penseremo da quel momento in poi".
Avete in programma un incontro per progettare il futuro con Vanoli? "Vanoli lo vedo tutti i giorni, quasi fin troppo, da quattro mesi. Ha fatto un lavoro straordinario con il suo staff, ma dobbiamo ancora terminarlo. Se e quando ci sarà la matematica ci siederemo con lui per programmare e per vedere che cosa ne sarà del futuro, sempre pensando al bene della Fiorentina".
Che tipo di mercato ha in mente per il futuro? Rivoluzionario o fortemente ritoccato? "Sono dell'idea che il mercato si fa insieme all'allenatore, quando ci siederemo con l'allenatore faremo dei programmi non solo parlando di programmi ma facendo il consuntivo della stagione per programmare la successiva. Ora è un po' presto per parlare di che tipo di mercato sarà".
Allontana le voci che la vedono vicino alla Roma per il ruolo di direttore sportivo? "Fa sempre piacere essere accostati a questi grandi club, ma sono arrivato a Firenze da poco e sono concentrato sul raggiungere innanzitutto l'obiettivo della salvezza e su questo club che merita il massimo della mia attenzione".
Nell'incontro con Vanoli si parlerà anche di che tipo di idee ha l'allenatore, a livello di prospettive? "Sì, abbiamo come sempre in progetto quando finisce la stagione di fare un consuntivo per parlare di quello che è stata la stagione e di quello che vuole proporre. Come sempre, il mercato e le stagioni delle squadre nascono da un'unione d'intenti tra l'allenatore e la società. Ne parleremo con lui, è sempre l'allenatore che detta lo stile di gioco e quello che vuole proporre. Di conseguenza cercheremo di allinearci, di dare il nostro contributo e di vedere se le nostre idee collimano".
© RIPRODUZIONE RISERVATA