Il capitano del Benin ha parlato dell'amichevole contro l'Argentina, che passerà alla storia per l'addio di Messi all'Albiceleste, ricordando un retroscena

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Manca sempre meno ad Argentina-Benin, amichevole internazionale che passerà alla storia per l'addio di Lionel Messi all'Albiceleste. Nelle ultime ore il capitano della nazionale africana, in vista del match in programma nella notte italiana tra il 6 e il 7 ottobre, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da Cadena 3. Parlando del rapporto con i calciatori argentini, Steve Mounié si è soffermato su un retroscena che lo lega a Leonardo Balerdi. In una vecchia partita di Ligue 1 contro il Marsiglia dell'ex difensore della Roma, l'attaccante oggi all'Alanyaspor è stato espulso dopo un fallo di reazione proprio sul centrale giallorosso. "È furbo e piuttosto cattivo, un giocatore insidioso. Sono stato espulso perché mi ha afferrato il braccio e mi ha scosso; ho reagito con un pugno al petto e lui si è subito buttato a terra in lacrime. Ha dimostrato molta astuzia, anche se per fortuna alla fine hanno perso quella partita", ha ricordato ironicamente Mounié. Poi un commento sull'Argentina vice-campione del mondo: "Tutta la nazionale argentina è così. È una specialità delle squadre sudamericane, a loro piace entrare nella testa dell'avversario e giocare sporco. Ho avuto un ottimo rapporto con Joaquín Blázquez in un club, ma affrontarli era sempre una lotta. Che si trattasse di uno scontro con Balerdi o con Messi, che ti travolge anche quando non è al massimo della forma. Preferirei avere degli argentini come compagni di squadra piuttosto che come avversari".

Balerdi

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