In giallorosso ha conquistato due settimi e un quinto posto, ma i tifosi romanisti ancora lo adorano. Il regalo più bello alla città? Totti. La redazione di Forzaroma.info augura buon compleanno ad uno dei mister più amati della storia del club

TOTTI

Anche se Mazzone non vinse mai un trofeo in giallorosso, fece forse il regalo più bello alla sua squadra. Fu il tecnico trasteverino a scoprire Totti, il più grande calciatore della storia della Roma. In realtà, il capitano esordì con Boskov, ma fu Mazzone a farlo sbocciare. Tra i due si instaurò un rapporto padre/figlio fin dall’inizio, quando Carletto prese quel ragazzino di 16 anni sottobraccio e gli disse: “Non anda’ in motorino coi capelli bagnati che te prendi la bronchite e me fai salta’ i piani”. ‘I piani’ altro non sarebbero che lanciarlo in prima squadra. O ancora, il suo “regazzì vatte a fa’ la doccia” rivolto al ‘Pupone’ alle prese con i giornalisti in conferenza stampa. Proprio sotto l’occhio di Mazzone e dell’Olimpico Totti realizzò il primo degli (attuali) 307 gol in maglia giallorossa, contro il Foggia il 4 settembre 1994. Un tecnico fondamentale nella carriera del numero 10 giallorosso. Totti stesso racconta di lui: “Mazzone, con le sue bacchettate, mi ha insegnato a diventare calciatore. A Napoli non passai il pallone a Delvecchio a centro area, preferendo tirare io: s’imbestialì. Mi urlò: ‘Sai che non ti faccio più giocare a calcio? Nemmeno in C?’. Mi controllava la vita privata, mi faceva chiamare dal suo vice, Menichini, per sapere se ero davvero a casa nei giorni in cui non concedeva distrazioni. Un grandissimo maestro”. Totti, per Mazzone, doveva restare un tesoro della Roma. Era il suo regalo alla città. Quando venne a sapere che Carlos Bianchi voleva darlo alla Sampdoria, chiamò Sensi e gli disse: “Lo porto a Cagliari, gli faccio fare esperienza e poi lo ridò alla Roma”. Alla fine Totti il posto se lo conquistò da solo, giocando in maniera superlativa in una sfida contro l’Ajax. E forse Mazzone tirò un bel sospiro di sollievo.

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