In giallorosso ha conquistato due settimi e un quinto posto, ma i tifosi romanisti ancora lo adorano. Il regalo più bello alla città? Totti. La redazione di Forzaroma.info augura buon compleanno ad uno dei mister più amati della storia del club
IL PRIMATO, L’INTER E LA JUVE
Mazzone, nonostante i risultati non eccezionali nel suo periodo a Roma (tra il 1993 e il 1996 conquistò due settimi ed un quinto posto), ha regalato ai tifosi anche alcune soddisfazioni. Premesso che si era ad anni luce dalla Roma di Sensi vincitrice dello scudetto nel 2001, anche quella di Carletto raggiunse traguardi importanti. Mazzone riportò la Roma sul tetto d’Italia dopo 11 anni di assenza. Non a fine campionato, ma alla sesta giornata di serie A. Era il 16 ottobre 1994 e al ‘Delle Alpi’ i giallorossi pareggiarono 2-2 con il Torino di uno scatenato Rizzitelli. Nonostante il pareggio, la Roma divenne capolista in solitaria. Non succedeva dal novembre 1983 con Liedholm. Un altro tabù a cui Mazzone pose fine fu la vittoria a San Siro contro l’Inter. L’11 settembre del 1994, infatti, la Roma passò in trasferta con uno 0-1 storico, deciso dall’autogol di Festa, nella prima partita della storia romanista andata in onda sulla pay-tv. I giallorossi non battevano i nerazzurri a San Siro dal 1980. Dopo 14 anni, un trasteverino riconquistò la ‘Scala del calcio’. Un’altra vittoria impressa nella memoria dei romanisti, infine, è il roboante 3-0 sulla Juventus di Lippi del 28 maggio 1995. All’andata, giocata il 15 gennaio di quell’anno, i bianconeri avevano battuto la Roma per 3-0, ma il gol del vantaggio di Ravanelli era scaturito da un ‘tocco’ del guardalinee su una rimessa di Aldair. Nel post-partita ci furono molte polemiche, con il presidente Franco Sensi inviperito. Al ritorno, la vendetta romanista. Tre a zero: Aldair, Fonseca e Balbo. Olimpico in festa e Juve, già campione d’Italia, battuta.
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