"Mora mi fece una bellissima impressione quando ci giocammo contro due anni fa", ha detto il difensore giallorosso
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L'amore per Roma nato da lontano. Gianluca Mancini, dal 2019, ha scelto di onorare e amare ogni giorno i colori giallorossi. Da quel momento è diventato un pilastro della squadra: capitano, simbolo e uomo spogliatoio. Niente e nessuno lo ha mai fatto vacillare. Nemmeno l'interesse dell'Inter. "Al cuore non si comanda. Io ho un rapporto speciale, la Roma me la sento dentro di me, dal primo giorno che sono arrivato e poi negli anni è aumentato. Volevo fortemente rimanere con il mister, con i miei compagni, per continuare ad essere protagonista in questo anno nuovo che verrà e fare ancora le cose nel migliore dei modi, perché ce lo meritiamo noi giocatori, la città, i tifosi, la società. Quando fai parte di una famiglia è difficile andarsene", ha detto Gianluca ai microfoni di Sky Sport. Poi il nuovo arrivato. Rodrigo Mora è appena sbarcato nella Capitale e Mancini è pronto ad accoglierlo nel gruppo.
"Abbiamo giocato contro il Porto due anni fa, lui giocò e fece una bellissima impressione. Mourinho conosce Roma e i tifosi romanisti, se ha detto questa cosa è perché pensa sia così. Noi siamo felici ogni volta che arrivano giocatori nuovi a rinforzare la squadra, a entrare in questo gruppo che è famiglia, un gruppo eccezionale che lavora molto". E proprio sul ruolo dei senatori nell'inserimento dei nuovi, Mancini ha spiegato: "Con il passare dei giorni sì. I ragazzi che stanno da più tempo qui man mano che vanno avanti i giorni si parla con i ragazzi nuovi. A volte il ruolo incide tanto: con Kostas appena arrivato ci siamo messi subito a parlare, un po' di situazione tattica, un po' d'ambiente, la casa, anche la vita privata. Mora è arrivato stamani, ha fatto il primo allenamento oggi e ci sarà modo di parlare anche con lui, non solo calcisticamente ma anche imparare a conoscerci fuori per andare meglio in campo".
Gasp, Friedkin e il nuovo anno: le parole di Mancini
Mancini ha parlato anche del lavoro di Gasperini e delle ambizioni della nuova Roma. Sulla preparazione del tecnico piemontese, il difensore è chiaro: "Quello che fa il mister col suo staff è metterci nelle giuste condizioni per arrivare ad affrontare la stagione nel miglior modo possibile. Noi come gruppo seguiamo alla lettera quello che ci dice di fare". E sugli obiettivi non si sbilancia: "L'Inter parte come sempre favorita e poi ci saranno tantissime squadre che daranno l'anima per fare un campionato tosto: tra questi ci siamo anche noi". La parola d'ordine è una: migliorarsi. "Non accontentarsi di quello che è stato fatto l'anno scorso e provare a fare ancora meglio". Anche la proprietà Friedkin ha un ruolo importante. Mancini racconta: "Il loro sogno è vedere una Roma forte, competitiva, che sta a livelli alti e l'hanno sempre dimostrato".© RIPRODUZIONE RISERVATA