In Inghilterra c'è più di qualcuno che si sta mangiando le mani

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Malen è già nell’Olimpo. E noi ringraziamo Raspadori

Chi si aspettava un fuoco di paglia si sbagliava. Malen è arrivato a Roma e si è preso la Serie A. Lo scorso anno ha trascinato i giallorossi in Champions a suon di gol. Poi la frenata al Mondiale. Ma non era colpa sua: Koeman lo schierava in un ruolo che non esaltava le sue caratteristiche. Quest'anno Malen è ripartito da dove aveva lasciato. Segnando. Incidendo. Dimostrando di essere un top mondiale. Sei gol in quattro partite. Un assist in Champions. Bobby ha già messo il suo marchio. Le sue prestazioni fanno il giro del mondo. Soprattutto in Inghilterra, dove più di qualcuno si mangia le mani per averlo lasciato partire.

Malen Fenerbahce Roma

La BBC ha analizzato cosa sia cambiato. E il dato più importante riguarda il ruolo: all'Aston Villa aveva giocato da centravanti nel 52% dei minuti in campionato. A Roma, con Gasperini, è arrivato al 99%. Cambiano anche i numeri realizzativi. Un gol ogni 149,8 minuti al Villa. Uno ogni 96,7 minuti con la Roma. La svolta è lì. Nel ruolo. Gasp ha trovato la posizione giusta, quella capace di esaltare tutte le qualità del bomber olandese. Dal 18 gennaio ha segnato 20 gol. Nessuno come lui in Europa. Il fuoco di paglia? No. A Roma Malen ha trovato il modo di diventare un incendio.

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