L'ex bandiera giallorossa: "Io apprezzo il tecnico, mi dispiacerebbe se smettesse di allenare la Roma"

In questi giorni il tema delle bandiere nel calcio italiano è incredibilmente attuale, visto l'ormai imminente addio di Francesco Totti al campo. Per parlare della questione e del campionato in corso è intervenuto un'altra storica bandiera giallorossa, Giacomo Losi: 'Core de Roma' ha parlato a soccermagazine.it', ecco le sue parole.

Secondo Lei questa Roma è in grado di battere la Juventus e soffiare il secondo posto al Napoli? Io penso di sì. Se gioca come sa giocare, penso che questa squadra ce la possa fare.

A settembre ci ha detto che per Lei il Napoli aveva qualcosa in più della Roma: lo pensa ancora?Ora ha un centravanti in più, ha questa punta (Mertens, ndr) che risolve le partite più di noi, ma la Roma sta facendo un grande campionato e può superare anche questo Napoli.

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Secondo Lei Totti sarebbe dovuto entrare nel finale della partita contro il Milan o ha ragione Spalletti a dire che deve pensare a preservare il risultato?Io lascerei lavorare l’allenatore, sa lui quando deve adoperare Totti o meno. Non essendo dentro non possiamo giudicare l’operato di un allenatore che ha fatto diventare questa squadra grande, secondo me.

Da una parte c’è un calciatore che vuole continuare a giocare e dall’altra una società che non glielo consente: la situazione di Totti non Le ricorda un po’ quella di Del Piero?Mah, mi ricorda anche un po’ la mia! A 34 anni mi successe la stessa cosa, purtroppo allora arrivò Herrera e ha detto: “Non mi servi più”. Io ho detto: “Allora non gioco più a calcio”. La Roma mi ha lasciato libero di andare dove volevo, ma io ho detto: “No, se non gioco nella Roma non gioco più”. Perciò ho smesso di giocare, penso che lo faccia anche Totti.

Quindi secondo Lei Totti non giocherebbe altrove come hanno fatto Pirlo e Del Piero…Non penso che Totti voglia allontanarsi da Roma. Secondo il mio punto di vista lui dovrebbe stare nella Roma a vita, anche se non gioca, ma dipende anche dalla società.

Panucci ha dichiarato che Totti non parlava mai nello spogliatoio: Lei che lo ha conosciuto, come se lo spiega considerando i suoi gradi di capitano?Perché è uno che non vuole interferire mai in quella che è la squadra o l’opinione dell’allenatore. Secondo me è molto riservato, è un ragazzo che sa quello che deve fare lui e pensa che ha un allenatore che deve essere lui a parlare.

Lei sarebbe d’accordo col ritiro della maglia numero 10, di cui si è vociferato?A me farebbe piacere che rimanesse qualcosa di Francesco, perché è stato nella Roma a vita e va riconosciuta questa cosa qua. Bisogna vedere se lui è d’accordo o meno.

Le farebbe piacere se rimanesse Spalletti?Io apprezzo questo allenatore perché secondo me ha fatto un ottimo lavoro, fa giocare la squadra molto bene. Non so se poi lui vorrà andar via e la società non sarà d’accordo, bisognerebbe stare in società e vedere come vanno queste cose qua. Non sapendo cosa fanno questi signori non mi pronuncio. Mi dispiacerebbe se smettesse di allenare la Roma perché è un ottimo allenatore.

Secondo Lei anche De Rossi potrebbe legarsi alla Roma a vita?Lui è bravo, anche lui può rimanere a vita nella Roma. Sono giocatori-simbolo, non li vedo con un’altra maglia.

Fino ad oggi solo Baggio e Piola hanno disputato una partita d’addio con la Nazionale: consiglierebbe a Totti di giocarla?Se lo fanno giocare sì! Perché no? Sarebbe una bella cosa. Lui è un grande giocatore, ha servito la Nazionale in maniera eccellente. Sarebbe molto bello.

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