Sei giorni per studiare, capire e cambiare: Gasp prepara la Roma per la sfida al Como

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"Ora lo studio io". Gasp sorride, scherza sul Subbuteo di Fabregas e lancia la sfida. Perché dietro quella battuta c'è molto di più. C'è una partita da preparare e, soprattutto, una lezione da non dimenticare. Quella dell'anno scorso, quando il Como riuscì a mandare in tilt la Roma con i suoi cambiamenti, le sue rotazioni e un modo di giocare capace di cambiare anche durante la partita. "Domenica sarà diverso", ha detto Gasp. E il messaggio è chiaro. Non vuole rivedere una Roma inerme davanti alle mosse di Fabregas, né concedergli la possibilità di prendere il controllo della gara come era successo allora. Il Como ha qualità, ma stavolta la Roma vuole arrivare preparata. Sei giorni di studio. Sei giorni per capire dove colpire, come limitare le soluzioni dei lariani e soprattutto come rispondere alle mosse dello spagnolo. Gasp ha già iniziato a pensarci.

Gasperini AS Roma v FC Internazionale

Ramon aveva cambiato la partita, Gasp lo sa: la prima mossa per fermare Fabregas

La prima è semplice: contrastare i difensori. Un paradosso. Forse. Perché Fabregas ama giocare con il fuoco. Ama cambiare durante la partita, ma soprattutto non si tira mai indietro quando c'è da inventare qualcosa a livello tattico. Come con Ramon. L'anno scorso la sua posizione aveva mandato in tilt la difesa giallorossa. In che modo? Dalla difesa saliva in attacco, dando al Como un uomo in più nella zona offensiva e togliendo punti di riferimento ai difensori. Ha funzionato. E dopo la dubbia espulsione di Wesley, la Roma non è più riuscita a reagire. Gasp era rimasto in balia del Como e aveva mantenuto lo stesso modulo con cui aveva iniziato la partita. Quest'anno, però, qualcosa è cambiato. Il tecnico ha dimostrato di saper cambiare quando la partita lo richiede. E domenica potrebbe essere una di quelle volte.

La fascia è coperta: così Diao non fa più paura

Da mani in faccia. I tifosi della Roma hanno ancora negli occhi le incursioni di Diao, la sua velocità e quella facilità con cui riusciva a puntare Tsimikas. Ma quella è una storia vecchia. Ora Gasp ha più soluzioni e può scegliere come rispondere. La prima è Lulli. Velocità contro velocità. Il giovane giallorosso può essere l'uomo giusto per contenere lo spagnolo e non lasciargli campo. Ma c'è anche Molina, che scalpita sempre di più. È rimasto a Roma, ha lavorato e sta entrando nella miglior condizione. Vuole una maglia da titolare e la vuole sulla destra. Se la scelta dovesse ricadere su di lui, Wesley potrebbe tornare a sinistra. E lì cambierebbe anche la partita di Diao, che sarebbe costretto a pensare non solo ad attaccare, ma anche a coprire. Perché il brasiliano ha ancora qualcosa da dimostrare. Quel rosso è ancora sul groppone. La voglia di rivincita c'è. E chissà che Wesley non possa prendersela proprio come all'andata della scorsa stagione: quando trovò il gol che decise sulla partita.

La variabile Ndicka: la chiave (nascosta) per battere il Como

Sì. Ci sono Malen, Dybala, Koné, Wesley. Tutti fondamentali, tutti con una qualità superiore alla media. Ma ogni partita ha una storia a sé. E anche quella con il Como ce l'ha. L'anno scorso mancava una pedina fondamentale: Ndicka. L'ivoriano aveva saltato la sfida contro i lariani e la sua assenza si era sentita soprattutto quando il Como aveva iniziato ad alzare i giri. Perché alla Roma mancava fisicità, proprio quella che serviva per contrastare il punto di riferimento offensivo di Fabregas. Poi è entrato Douvikas. E la partita è cambiata. Il suo gol ha dato il via alla rimonta del Como, che ha iniziato a trovare sempre più spazi e soluzioni. Ed è proprio per questo che Ndicka può diventare una delle chiavi della sfida di domenica. Balerdi ha più velocità, ma l'ivoriano ha il fisico giusto per affrontare Douvikas. E, se dovesse esserci, anche Kean. L'andata della scorsa stagione lo aveva già dimostrato: Ndicka non aveva concesso praticamente nulla, riuscendo anche a far innervosire Fabregas e tutto il Como. Quella cattiveria può servire ancora. Mettere il fisico, vincere i duelli, sporcare la partita quando serve. Gasp sta studiando anche questo. Perché contro il Como non basterà giocare bene. Servirà anche saper battagliare. E domenica, la Roma non sarà sola. Il settore ospiti sarà aperto (già esaurito) e i tifosi potranno seguire la squadra in trasferta. Finalmente.

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