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Juve-Roma e Orsato, è ancora bufera. Zaniolo, nessuna lesione: resta da valutare

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Orsato non verrà fermato dopo gli errori all'Allianz Stadium, che anche oggi hanno fatto discutere. Squadra di nuovo in campo domani: sospiro di sollievo per il 22

Francesco Iucca

La Roma si lecca le ferite dopo la sconfitta contro la Juventus, che almeno a sentire le parole di Mourinho nel postpartita dovrebbe aumentare la fiducia dei giallorossi nel loro percorso. Nelle pagelle dei quotidiani, però, sono in pochi a sfondare il muro della sufficienza, più che altro Abraham e Vina. Ma oggi è stato il giorno delle polemiche che non si sono assolutamente fermate, tutt'altro. Oltre al regolamento che smentisce la spiegazione di Orsato a Cristante sul rigore di Mkhitaryan, è spuntato anche un altro possibile errore sia dell'arbitro che del Var, in quanto il tiro di Veretout - poi sbagliato - poteva essere ripetuto. In ogni caso Daniele Orsato continua a non portare bene alla Roma, al contrario della tradizione positiva con la Juventus. Ma nonostante i tanti errori nella serata dell'Allianz Stadium, il fischietto veneto non verrà fermato dai vertici dell'AIA, che ritiene la mancata applicazione della regola de vantaggio un "errore-non errore", in quanto la rete di Abraham sarebbe poi stata annullata per il fallo di mano di Mkhitaryan, come spiegato dal'ex arbitro Luca Marelli ieri sera. Un altro ex fischietto come Mauro Bergonzi ha invece difeso Orsato, che ha fischiato una cosa giusta: la massima punizione per la Roma. Il direttore di gara della sezione di Schio è stato ovviamente preso di mira dai social giallorossi, che però in parte non hanno affatto risparmiato neanche lo stesso José Mourinho, colpevole di aver perso il secondo scontro diretto su due, un trend 'fonsechiano'.

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Per Tammy Abraham è stata una serata "difficile da accettare", ma che deve almeno permettere alla Roma di imparare. Intanto Mourinho ha concesso ai suoi giocatori un giorno di riposo, con gli allenamenti che riprenderanno domani mattina. Il sospiro di sollievo più grande però è già arrivato da Nicolò Zaniolo, ieri sera uscito al 25' per un infortunio al ginocchio che ha tenuto in ansia i tifosi e in primis il calciatore, che temeva di dover nuovamente tornare nell'incubo. Invece gli esami svolti nella notte hanno evidenziato un trauma contusivo ma soprattutto hanno escluso lesioni e l'interessamento dei legamenti. Le condizioni del numero 22 andranno chiaramente monitorate giorno per giorno, soprattutto in vista del match di domenica col Napoli all'Olimpico. Per cui i tifosi hanno già risposto presente, dal momento che il dato dei biglietti parla di 39.000 tagliandi, a fronte di 19.500 abbonamenti staccati.

Intanto oggi è tornata in campo anche la Primavera, che ha battuto 3-0 il Pescara confermando il primo posto in classifica. Soddisfattissimo Alberto De Rossi, che oggi ha schierato dall'inizio anche Alessio Riccardi, tornato in campo dopo un'estate da esubero. Nei prossimi giorni Tiago Pinto è atteso in Procura per la questione inno che potrebbe costare alla Roma una multa. Ma i giallorossi hanno sollevato un'altra questione, dal momento che la Juventus proprio ieri ha mandato in play un'altra canzone dopo l'inno della Serie A, sulla carta contravvenendo al regolamento come i giallorossi. La Lega ha però spiegato che ai bianconeri è permesso, in quanto non si tratta di un inno. Infine l'elezione di Roberto Gualtieri a sindaco di Roma: il candidato del PD favorevole al nuovo stadio ma "con serietà, senza pasticci".