Il pagellone di fine anno della Roma: ecco i "top e flop" del club giallorosso
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DEBITI FORMATIVI: PELLEGRINI, CARLES PEREZ, CRISTANTE
Se son stelle esploderanno. Diciamo che il proverbio non è proprio così ma ci riserviamo un margine per raccontare la lunga notte, spesso scura, di Lorenzo Pellegrini. Del vice-capitano che ha doti per diventare il leader in campo della sua Roma ma che in questa stagione ha attirato più critiche che complimenti. L’asticella si è alzata necessariamente e lui ha dimostrato di non saperla ancora oltrepassare nonostante qualche ottima prova (vedi Bologna). L’alibi di un ruolo non identificato è grande, ma grandi sono pure le aspettative che il 2021 gli metterà di fronte. E, idioti social a parte, non basterà un post polemico per cancellare i giudizi negativi. “Diamanti grezzi”, come il titolo del film più bello del 2020 è invece a copertina che regaliamo a Carles Perez. Che di brillante ha mostrato solo il gol meraviglioso al Benevento. Poi tanto fumo, poco arrosto e la possibilità di andare in prestito altrove già nel prossimo mese. Meriterebbe 8 per il sacrificio, infine, Cristante. Ma come scriveva Yeats “Un sacrificio protratto nel tempo può rendere il cuore una pietra”. In questo caso a essere pietrificato è spesso Bryan costretto a fare più il difensore centrale che il centrocampista, senza dimenticare che i successi bergamaschi li ha ottenuti da trequartista. Il rendimento ne ha risentito molto.
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