Mai solo top e mai solo flop: le cinque stagioni di Walter Sabatini ds della Roma. Acquisti e cessioni memorabili (non solo in positivo), anche se non finirà qui visto che alla squadra della prossima stagione ci penserà lui perchè... "Il mercato si fa adesso, non ad agosto"
STAGIONE 2014/2015
TOP: Benatia (cessione). Eccolo di nuovo, ma questa volta perchè se n'è andato (e gli è andata bene anche a lui). Come Marquinhos, dura un anno: la cessione al Bayern ha portato 14.261 milioni di plusvalenza. Anche in questo caso: soddisfazione a bilancio, ma i tifosi? Di sicuro un po' meno contenti.
FLOP: Spolli (acquisto). Ancora qualche domanda aleggia intorno a questo colpo del mercato del gennaio scorso. Prestito oneroso a 1,5 milioni: 1 presenza.
Doumbia (acquisto). Con l'ivoriano continua la parata di flop del gennaio 2015. Doumbia subito a titolo definitivo per 14,4 milioni più 1,5 di bonus. Dopo un tira e molla tra Roma e Mosca, lo scorso mercato invernale è passato in prestito al Newcastle.
Ashley Cole (acquisto). 'Non vengo a Roma per stare in vancanza, a prendere il sole', così si era presentato. E biennale da 2,3 milioni a stagione per il terzino che ha collezionato 11 presenze in giallorosso. L'epilogo poi è ben noto, fino alla risoluzione consensuale del contratto datata 19 gennaio 2016.
Iturbe (acquisto). Il più caro della gestione americana. I suoi numeri: 22 milioni, 39 presenze e tre gol, tra cui quello alla Lazio nel derby di ritorno della scorsa stagione. A gennaio è passato in prestito al Bournemouth: prestito (1,2 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 12 milioni. Ci si chiede se il club inglese riscatterà il giocatore che colleziona più panchine (e tribune) che presenze.
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