L'attore romano e romanista: "Quando è andato via Strootman, ci sono rimasto malissimo. Capisco Salah, se diamo via anche Manolas divento del Verona"
Attore apprezzatissimo, romano e romanista. Marco Giallini è al cinema con "Non ci resta che il crimine". Impossibile però mettere da parte la passione giallorossa: "Nasce tempo addietro, sono un tifoso vero, anche se adesso vado un po’ meno allo stadio - ha detto a Centro Suono Sport -. Ricordo il gol di Giannini contro lo Slavia Praga. Anche se sotto aveva la canottiera, il principe era bello lo stesso. Ilenia Pastorelli? Grandissima, è così come la vedete voi anche nella vita reale. Mastandrea è il padrino di mio figlio, fa finta di essere uno spavaldo ma in realtà è un timido. Ora mi riposo fino a marzo, poi uscirà un film appunto con Mastandrea e un altro con la regia di Di Matteo. La Roma di quest’anno? Non se ne può più, se stiamo scherzando con la gente è un conto, sennò… Io nell’84 giurai a petto nudo a mia madre dietro la parte che non avrei più visto la Roma per la sofferenza, invece eccomi qua. Però non si possono vedere tutti questi campioni che partono. Quando è andato via Strootman, ci sono rimasto malissimo. Capisco Salah, se diamo via anche Manolas divento del Verona (ride, ndr)”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA