Genoa, Perinetti: “Il rigore non dato? È stato un regalo di Natale. Florenzi l’unico onesto”

Genoa, Perinetti: “Il rigore non dato? È stato un regalo di Natale. Florenzi l’unico onesto”

Il dg dei rossoblù: “All’ultimo minuto è cambiato il regolamento, è un rigore che si insegna ai bambini. Anche sul gol annullato hanno rivoltato l’azione 15 volte per giustificarlo”

di Redazione, @forzaroma

Il rigore non dato a Pandev nel recupero proprio non va giù al Genoa e ai suoi dirigenti. Il direttore generale rossoblù Giorgio Perinetti, dopo la sconfitta contro la Roma, ha parlato in zona mista. Ecco le sue parole:

Sul rigore.
Noi siamo una società che protesta poco, i nostri calciatori non hanno fatto il solito capannello intorno all’arbitro come avrebbe fatto qualsiasi squadra. Domenica abbiamo subito un’ingiustizia con il rosso a Criscito che non c’era dopo 10 minuti. Oggi siamo in periodo di Natale e mi vengono in mente i regali, il nostro sul 2-2 perché dovevamo essere più cinici e non prendere quel contropiede. Questo per dire che bisogna sempre analizzare la partita in maniera corretta, noi abbiamo fatto un regalo alla Roma e all’ultimo minuto forse è cambiato il regolamento. Forse non si può dare rigore nel recupero. E’ un rigore da scuola, che si insegna ai bambini. Perché non si è dato rigore lo devono spiegare Di Bello e i suoi superiori. L’unico onesto in quella azione è stato Florenzi, capitano della Roma, perché lui si gira e il suo atteggiamento è del bambino che ha rubato la marmellata e dice ‘Oddio che ho combinato’. L’unico serio è stato Florenzi che sapeva di aver commesso fallo da rigore, gli altri sono stati… Non lo so. Di Bello dovrà spiegare ai suoi superiori cosa è successo.

Prima c’era stato un gol annullato al Genoa per fuorigioco.
Lì però c’è stato uno studio sull’interpretazione, hanno rivoltato l’azione 15 volte per arrivare a dare una giustificazione all’annullamento del gol. Io ho 40 anni di esperienza, non mi sento di parlare di svista ma di regalo di Natale, doppio. Il Var non lo posso contestare perché non l’ho visto. Il rigore è una cosa che si insegna ai bambini o agli arbitri di 16 anni, gli si dice ‘quando succede questo è rigore’. Non è stato dato, lo spieghino i dirigenti arbitrali.

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