Gasperini in conferenza: "Numericamente siamo corti, ma abbiamo due caselle da poter riempire. Solo la Roma ha dovuto pagare una situazione del genere"

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Gasp spiega le difficoltà sul mercato: "Inizialmente avevamo una visione diversa"

Gian Piero Gasperini è tornato a parlare ed è stato onesto sulla situazione attuale della Roma, come spesso gli accade. Nella conferenza stampa a due giorni dall'esordio in campionato contro la Fiorentina all'Olimpico e a 10 giorni dalla chiusura della sessione di calciomercato, ovviamente, il tema più gettonato non è potuto che essere quest'ultimo. E Gasp ci ha tenuto subito a specificare una cosa: "Noi in questo momento dobbiamo guardare al nostro percorso, con le possibilità che abbiamo noi e anche la società. C'è il FFP che è limitante, forse la Roma è l'unica società in Italia che deve pagare questa situazione. Situazione che nasce dal pregresso e di cui non ci sentiamo troppo responsabili, ma è così. Bisogna guardare avanti e risolvere questa situazione nel miglior modo possibile, cercando comunque di migliorare la squadra nel modo migliore possibile. Dalla nostra oltre ai numeri abbiamo la passione e ci giochiamo molto. Possiamo fare buone cose lo stesso. Ci sono delle situazioni che l'UEFA impone e dalle quali anche la nostra proprietà, pur volendo, non può uscire. Un mercato creativo, ma molto positivo. Diverso da quello che si poteva pensare col raggiungimento della Champions, ma da quello che si sta facendo mi sembra sia buono".

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Gasperini spiega i cambi di strategie e idee nel corso delle ultime settimane

Il tecnico ha poi proseguito con riferimento ai cambiamenti di idee e visioni verificatesi nel corso della sessione estiva di calciomercato. La Roma, dopo essere stata a un passo da profili già affermati e internazionali come Greenwood prima e Summerville poi, per il reparto offensivo ha dovuto poi virare su un 'giovanissimo' come Mora. "Siamo partiti con dei profili molto alti, non è una novità questa. Ma ci siamo dovuti scontrare con l'esigenza di mantenere il monte ingaggi sotto certi tetti. Quindi non riesci ad andare a prendere giocatori affermati, che magari abbiano le caratteristiche che necessariamente ricerchi. Però tutti quanti, compresa la società che ha fatto degli investimenti su altri profili di giocatori. Possibilmente giovani, da affermare. Credo che abbiamo una buona varietà". Infine, una nota 'polemica' che spiega come e perché ci si è dovuti adeguare in questi mesi rispetto anche e soprattutto alle aspettative iniziali espresse più volte dallo stesso tecnico giallorosso: "Inizialmente anche io pensavo che una volta raggiunta la Champions fossero risolti tutti i problemi di bilancio, forse lo pensava anche la società, la proprietà. Avevamo una visione diversa che nelle settimane abbiamo dovuto modificare con le strategie. Ma siamo tutti abituati a guardare avanti. Magari quello che pensavi di poter fare, ti accorgi che devi fare altro. In relazione alle possibilità di bilancio che potevamo fare siamo tutti soddisfatti di quanto fatto e probabilmente saremo ancora più soddisfatti tra 10 giorni".

"Abbiamo ancora due caselle libere, mercato positivo". Poi sulle cessioni

All'appello infatti, secondo i desiderata di Gasperini, mancano ancora due giocatori: l'esterno basso (dove può giocare anche e soprattutto Oosterwolde, che sembra essere in chiusura) e l'ala sinistra (il Chelsea fa muro per Gittens). "Numericamente siamo corti, perché abbiamo la possibilità di presentare 23 giocatori in distinta. Almeno per quello che ci concede la UEFA, soprattutto per la Champions. Abbiamo ancora due caselle libere a disposizione e ci sono ancora dieci giorni, speriamo di completare il tutto. Chi arriva è fortemente voluto e vuole fortemente venire a giocare nella Roma. Si possono aggiungere due giocatori. Ma solo se si potranno raggiungere con le condizioni che si possono avere. Se il mercato offrirà questo sarà così, altrimenti stiamo come siamo". E sul confronto con le altre big di Serie A, il tecnico ha mostrato di avere le idee già abbastanza chiare: "Nella squadra, nell'undici, c'è stato un bel consolidamento. Nella rosa, però, stiamo cercando di renderla più competitiva, con ragazzi che possono dare e daranno un valore aggiunto. Credo che la rosa sia più competitiva". Poi una rassicurazione ai tifosi per quanto riguarda le cessioni: "Per Koné, al di là delle voci, di fatto non ci sono mai state delle trattative o delle richieste così importanti. Se ci saranno altre uscite è solamente per dei cambiamenti, per switchare. In questo momento non c'è niente di certo".

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