Fin dalla mezzanotte italiana (il numero 10 sta trascorrendo questi giorni di festa a Las Vegas con la famiglia) sono stati tantissimi i messaggi d'affetto
Totti: "Nessuna polemica con la Roma. Il centenario? Lo passerò con i tifosi"
Mezzo secolo di vita, venticinque anni con la stessa maglia cucita addosso. Oggi Francesco Totti spegne 50 candeline, un traguardo che ferma il tempo e unisce intere generazioni di tifosi in un unico abbraccio in quello che per molti è considerato un vero e proprio Natale. Perché il 27 settembre, dal 1976, non è una data come le altre per la Roma e per il mondo giallorosso. Da quel lontano esordio a Brescia nel 1993, Francesco si è trasformato nel Capitano, nell'Ottavo Re di Roma, nell'icona che ha trasceso i confini della Capitale per diventare patrimonio del calcio mondiale. Un traguardo così tondo non poteva che scatenare un'onda d'affetto globale. Fin dalla mezzanotte, nonostante Totti e famiglia siano impegnati nei festeggiamenti a Las Vegas con conseguenti "problemi" di fuso orario, i social sono stati inondati di messaggi, ricordi e celebrazioni.
La Roma inizia i festeggiamenti per Totti con un alfabeto dedicato
La Roma ha cominciato a festeggiare il 50esimo compleanno della sua leggenda più iconica fin dalle 8 del mattino, quando sul sito ufficiale del club giallorosso è comparso un vero e proprio alfabeto. Lettera per lettera, la società capitolina ha deciso di iniziare così le celebrazioni del suo numero 10: "A – Aalst: il primo gol europeo di Francesco Totti, il 17 ottobre 1995, allo stadio Olimpico. Roma-Aalst 4-0. Gara di Coppa Uefa valevole per i sedicesimi di finale. B – Brescia: la squadra contro cui Totti fa l’esordio in campionato, il 28 marzo 1993 (Brescia-Roma 0-2, stadio Rigamonti). Con la maglia numero 14, il biondino subentra al posto di Rizzitelli per scelta precisa dell’allenatore Boskov. “Quando il mister mi ha detto “scaldati” pensavo ce l’avesse con Muzzi, seduto accanto a me. In realtà si rivolgeva proprio al sottoscritto”. C – Cesena: l'ultimo gol della carriera di Totti. In Coppa Italia, quarto di finale, datato 1 febbraio 2017. Trasformazione su calcio di rigore, battuto il portiere Agliardi e Roma qualificata in semifinale. D – Derby: Totti è il re dei marcatori nelle stracittadine di campionato. Il capitano è andato a segno 11 volte contro i rivali cittadini biancocelesti. E spesso le sue esultanze sono state contrassegnate da magliette celebrative: il “Vi ho purgato ancora” resta ancora oggi nell’immaginario dei romanisti. E – Euro 2000: la competizione internazionale che ha fatto conoscere al mondo intero il talento e la classe del fantasista giallorosso. Sulle spalle la maglia numero 20, Totti trascina gli azzurri di Zoff fino alla finale rendendosi protagonista con gol e prestazioni di livello assoluto. Nell’ultimo atto contro la Francia viene nominato come miglior giocatore della partita nonostante la beffarda sconfitta dell’Italia (in vantaggio per quasi tutto il match, salvo poi essere ripresa da Wiltord nel recupero. Ai supplementari, poi, il gol della vittoria transalpina a firma Trezeguet). F – Fortitudo Luditor: la prima squadra di Francesco è proprio la storica società del rione di San Giovanni (suo quartiere nativo). Qui Totti fa intravedere il suo talento dall’età di 7 anni. G – Gol: ne ha realizzati 307 con un'unica maglia, quella giallorossa. Il primo al Foggia in campionato nel 1994, l'ultimo al Cesena in Coppa Italia nel 2017. In mezzo la sua storia infinita con la Roma. H – Hannover: città tedesca che vede l'esordio di Totti nel Mondiale di Germania del 2006. Il fuoriclasse viene schierato titolare da Marcello Lippi nella sfida d’esordio contro il Ghana il 12 giugno 2006. Gli azzurri superano gli avversari 2-0 con reti di Pirlo e Iaquinta. La prima vittoria di un Mondiale che sarà azzurro. E di Francesco. I – Infortunio: Il grave infortunio alla caviglia il 19 febbraio 2006, in Roma-Empoli, rischiò di compromettere la sua partecipazione al Mondiale del 2006. La sua determinazione nel recuperare a tempo di record, con l'aiuto di Silio Musa e Vito Scala, lo portarono a essere protagonista e campione del mondo con l'Italia pochi mesi dopo. J – Julio Cesar: portiere brasiliano, classe 1979. È l'estremo difensore a subire una delle giocate più belle della carriera di Totti. Un “cucchiaio” arrivato al culmine di un’azione travolgente partita da centrocampo. Francesco supera il brasiliano con una traiettoria imprendibile e contribuisce a far vincere la Roma a San Siro 3-2 contro l’Inter, vent’anni dopo l’ultima volta. “Quello a Milano è senza dubbio tra i gol migliori di quelli che ho realizzato nella mia vita”, parola di numero dieci. K – Kaiserslautern: la città tedesca in cui Totti realizza il rigore decisivo contro l’Australia, in occasione degli ottavi di finale del mondiale 2006 di Germania. Francesco dagli undici metri “fredda” Schwarzer con un destro a incrociare impeccabile, che finisce sotto l’incrocio dei pali. È il 26 giugno 2013, al Fritz Walter Stadion. L’esecuzione regala all’Italia il passaggio ai quarti di finale e la strada spianata verso la finale di Berlino. L’Italia di Lippi (e di Totti) sarà campione del mondo per la quarta volta nella storia. L – Lapini Walter: il primo calciatore a sostituire Totti in una gara ufficiale. È il 16 dicembre 1993, Francesco – da poco diciassettenne – parte titolare in Coppa Italia contro la Sampdoria (match valevole per il terzo turno). La Roma perde ai rigori, ma la prova del ragazzino è da applausi. Di complimenti ne prende tanti soprattutto quando viene richiamato in panchina da Mazzone. Un altro giovane di belle speranze, Lapini, gli dà il cambio. Tuttavia, il talentuoso ragazzo toscano che subentra non riuscirà a sfondare negli anni a seguire. M – Mancini Franco: il primo portiere battuto in Serie A da Totti, il 4 settembre 1994, Roma-Foggia 1-1. A dar fiducia al giovane numero 9 (in quella gara Francesco indossa la maglia dei bomber) è il tecnico romano, Carlo Mazzone. Fiducia ripagata in pieno. N – Nordahl Gunnar: l’ultimo bomber superato da Totti nella graduatoria di Serie A di tutti i tempi. L’attaccante giallorosso ad oggi resta secondo alle spalle di Silvio Piola con 250 reti. O – Olimpico: lo stadio che ha visto le gesta di Totti anno dopo anno. Domenica dopo domenica. Il primo gol in questo impianto è datato 21 agosto 1994 in occasione di un’amichevole estiva contro gli spagnoli del Valencia. La Roma vince 1-0 grazie al gol del non ancora diciottenne Francesco. P – Parma: Totti segna al Parma la rete del vantaggio nella sfida scudetto del 17 giugno 2001. Finirà 3-1 per i giallorossi con grande contributo del numero dieci. E per lui sarà “il gol più importante della mia vita”. Il Parma è anche la squadra a cui Totti ha segnato di più in carriera, 20 marcature. Q – Quim: portiere portoghese, classe 1975. Il primo numero uno battuto da Totti da giocatore della nazionale italiana. È il 26 aprile 2000, gli azzurri si impongono 2-0 contro il Portogallo. L’altra rete la segna Iuliano. R – Record: Totti è il giocatore a detenere il primato di presenze e gol nella storia giallorossa: 786 partite, 307 gol. Con la Roma ha vinto uno scudetto (2001), due Coppe Italia (2007 e 2008), due Supercoppe Italiane (2001 e 2007). Luciano Spalletti è il tecnico con cui ha segnato più gol, 100 reti. S – Scala Vito: un amico, “un fratello”, prima ancora che un preparatore atletico. "Siamo cresciuti insieme a San Giovanni, abbiamo fatto la trafila nel settore giovanile della Roma e ci siamo ritrovati in prima squadra", ha detto di lui Francesco. T – Torino: 20 aprile 2016, Francesco entra in campo a pochi minuti dalla fine di un Roma-Torino. I giallorossi sono sotto 2-1 e una sconfitta inciderebbe non poco sulla corsa al terzo posto. L’ingresso del capitano ha del paranormale: tocca due palloni e segna due gol. Il primo in spaccata da un calcio di punizione, pochi secondi dopo il suo ingresso, il secondo trasformando un rigore procurato da Perotti. U – Udinese: la squadra contro cui Totti gioca la prima partita da capitano designato della Roma: succede il 31 ottobre 1998, il numero dieci indossa per la prima volta la fascia bianca al braccio. E segna anche una doppietta. Roma-Udinese del 2002, sempre di campionato, fu anche la partita in cui allo stadio nacque il coro: "Un capitano, c'è solo un capitano". V – Van der Saar Edwin: portiere olandese. È l’estremo difensore dell’Olanda nella semifinale di Euro2000. L’Italia di Zoff si gioca la finale contro la formazione “orange” – padrone di casa – ai calci di rigore. Totti va sul dischetto e sorprende il mondo intero calciando con il “cucchiaio”. Un gesto che fa il giro del pianeta e fa conoscere Francesco a ogni latitudine. Un colpo che diventerà il suo marchio di fabbrica. “Mo’ je faccio er cucchiaio”, aveva confidato Totti a Di Biagio prima di andare sul dischetto. Glielo ha fatto davvero. X – Il simbolo romano del numero 10, la maglia della sua vita. Nella Roma ha indossato anche la 20 nella stagione 1995-96 e la 17 nel 1996-97. Y – Yen: la prima moneta straniera conosciuta nella sua carriera da calciatore. Nella città di Kobe, in Giappone, Francesco segna il gol numero 1 in un torneo internazionale dedicato alle nazionali. È il 22 agosto 1993, con l'Italia under 17 e la maglia numero 11 sulle spalle, Totti batte il portiere del Messico con un gran tiro da fuori area. E un giovanissimo Buffon corre dalla porta per abbracciarlo. W - World Economic Forum: l’evento in cui Pelè definisce Totti “il miglior giocatore del mondo”. Un’investitura autorevole, che lui non dimenticherà mai. Z – Zeman Zdenek: l’allenatore che più degli altri valorizza Totti a inizio carriera – migliorandolo sia dal punto di vista tattico sia dal punto di vista fisico – e che gli consegna i gradi di capitano". "10 x 5, Auguri Francesco", ha scritto poco dopo la Roma sui suoi canali social pubblicando alcune delle esultanze più iconiche del capitano. Tra i messaggi di auguri anche quello della Nazionale Italia, che su Instagram ha pubblicato una carrellata di foto di Totti in azzurro: "Buon compleanno!". "Iconico", gli auguri della Lega Serie A che accompagna alcune foto storiche del numero 10. Ben più lungo il messaggio condiviso dal sindaco di Roma e tifoso giallorosso Roberto Gualtieri in una Story su Instagram: "Buon compleanno! Cinquant'anni sono un traguardo speciale per chi, come te, ha regalato emozioni a generazioni di tifosi. Sei una leggenda della Roma, ma il tuo talento, la tua storia e il legame profondo con questa città ti hanno reso un simbolo riconosciuto anche oltre i colori giallorossi. Per tanti romani sei stato, e resti, uno di famiglia, e oggi anche chi non ha mai tifato per te ti riconosce come un pezzo della storia di questa città. Grazie per tutto quello che hai dato a Roma. E in bocca al lupo per quello che verrà: siamo sicuri saprai sorprenderci ancora. Auguri, Capitano!".
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L'affetto della famiglia e degli ex compagni. Spuntano due murales
Insieme dall'altra parte del mondo, perché vivere gli eventi più significativi della vita del proprio partner è la cosa più importante in una relazione. Così Noemi Bocchi da Las Vegas a condiviso un tenero scatto con Francesco, dedicandogli la canzone "La Cura" di Franco Battiato e un dolce messaggio: "Perché io non voglio una vita perfetta, voglio la mia vita con te. Buon compleanno Amore mio, ti amo". Gli auguri sono subito arrivati anche da parte del figlio Cristian, anche lui in America con il papà: "50 anni, un traguardo importante. Per me, però, sarai sempre semplicemente il mio papà. Ti amo", con in sottofondo "Per sempre" di Ligabue. Anche Chanel, una volta scoccata la mezzanotte in America, ha condiviso una tenera foto che ritrae un giovane Francesco con lei e Cristian da piccoli e la canzone "When we were young" di Adele. Per l'occasione, invece, lo storico compagno di mille battaglie e grande amico anche fuori dal campo Vincent Candela ha rilasciato un'intervista a Il Tempo: "Gli auguro tanta serenità, si merita il meglio", le parole del francese. Candela su Instagram ha poi aggiunto: "Auguri mio capitano. Il meglio per te, sempre". Anche Antonio Carlos Zago ha affidato ai social un messaggio di affetto: "Auguri capitano, sei unico come la Roma. Un abbraccio forte fratello", recita la didascalia di una bella foto insieme postata su Instagram. "Buon compleanno Checco, TVB", il semplice ma sentito messaggio d'auguri pubblicato da un'altra leggenda giallorossa come Bruno Conti. Chi lo aveva incoronato Capitano invece, Aldair, ha dedicato a Totti un video su Instagram: "Buon compleanno, Francesco. Oggi sono 50. Hai regalato emozioni che resteranno per sempre nella storia della Roma. È stato un privilegio condividere tanti anni con te e vedere da vicino quanto amore hai sempre avuto per questa maglia. Tanti auguri, Capitano". Anche l'ex portiere Sebastien Frey ha festeggiato il capitano sui social: "50!!!! Grande capitano… la tua grandezza in campo e stata unica!!! Chi ha il privilegio di conoscerti sa che bella persona che sei!!!! Ti auguro il meglio… a te e a chi ti vuole bene… AUGURI FRANCE!!!!". Tra i tanti messaggi d'auguri anche quelli di Amelia, Di Biagio e Zaccardo. All'appello anche Diego Perotti ("Tantissimi auguri capitano") e Bogdan Lobont ("Ci sono foto che non hanno bisogno di troppe parole. Una generazione, una storia, una passione che rimane. I momenti passano, le leggende rimangono. Tanti Auguri Capitano") L'artista Harry Grab, invece, ha dedicato ai 50 anni di Totti un nuovo murale che raffigura il numero 10 con la maglia dello scudetto del 2001, la patch "50" sulla manica e il vecchio stemma della Roma sottobraccio. Anche Alessandra Francesca Coppola, in arte Sagomato66, ha condiviso sui social un nuovo murale a San Callisto: "Buon compleanno Capità". Nel pomeriggio anche Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha voluto festeggiare l'ex capitano con un lungo post sui socialCaricamento post Instagram...
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