Il capitano non gioca due partite a distanza così ravvicinata da settembre (Frosinone e Lazio). La Roma però si gioca la stagione e non può prescindere dalla sua presenza
PERCHÉ LAZIO
I 14 derby vinti e i 30 giocati già bastano a spiegare l’importanza della presenza di De Rossi nella sfida di sabato. Negli ultimi anni il capitano ha anche messo da parte quella foga da tifoso che spesso gli tagliava le gambe nella stracittadina, arrivando a giocare partite di grandissimo livello. Averlo in campo in una partita così emotiva può essere un fattore di vantaggio psicologico importante per la Roma. Alle brutte sarà in panchina, ma non sarebbe la stessa cosa. Avere tre romani e romanisti come De Rossi, Florenzi e Pellegrini, in una partita così, non è solo motivo di orgoglio, ma può aiutare la squadra a evitare i soliti cali di concentrazione. Tatticamente, la Lazio proverà a sfruttare centralmente le imbucate di Immobile, e la sua presenza lì in mezzo può essere decisiva.
LaPresse
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