Di Francesco: “E’ un nuovo inizio. Derby partita della vita, voglio il fuoco dentro”

Di Francesco: “E’ un nuovo inizio. Derby partita della vita, voglio il fuoco dentro”

Le parole del tecnico romanista al termine del match vinto contro il Frosinone

di Redazione, @forzaroma

La Roma torna finalmente al vincere: all’Olimpico i giallorossi hanno battuto il Frosinone per 4 a 0 grazie alle reti di Under, Pastore, El Shaarawy e Kolarov. Al termine del match, il tecnico romanista Eusebio Di Francesco ha rilasciato alcune dichiarazioni.

DI FRANCESCO A DAZN 

E’ arrivata la risposta che voleva?
Ho parlato coi ragazzi all’intervallo, ho detto loro che oggi era come se ricominciassimo il campionato. Dobbiamo ripartire con questa mentalità e questa anima di stasera. Non è mai facile vincere in Serie A.

Ora il derby.
Non abbiamo fatto niente, era importante ritrovare fiducia per una gara importantissima come il derby.

Nessun gol subìto.
Avevo chiesto di non prendere gol, lo scorso anno ci riusciva, quest’anno con fatica. Era quello che avevo chiesto. E’ la dimostrazione di una crescita, ma siamo all’inizio per me, anche se non lo siamo, ma è come un nuovo inizio.

Voleva gli uomini, sono arrivati.
Sono ragazzi per bene, è un gruppo sano. Dobbiamo dimostrare volta per volta.

Stavolta si aspetta dichiarazioni felici da Pallotta?
E’ la proprietà e può dire ciò che vuole.

Di Francesco è più sicuro?
Sono sereno del mio lavoro. Ho la capacità di mettermi in discussione, ma alla lunga quello che hai dentro paga.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Una sufficiente ripartenza.
Una nuova ripartenza, per noi è come se il campionato partisse oggi. Non è mai facile vincere le partite, le ultime ce le siamo complicati da soli. Dev’essere l’inizio di un determinato cammino.

Ha cambiato perché era alla ricerca di qualcosa, si inizia a selezionare qualcosa? Nzonzi-De Rossi cominciano a funzionare, Pastore è la fantasia…
La cosa più importante è trovare gli equilibri, che ci hanno contraddistinto l’anno scorso. Con il 4-3-3 abbiamo fatto fatica, anche se è il mio sistema di gioco preferito. Nel 4-2-3-1 abbiamo giocatori come Pastore, Zaniolo, che lo possono far benissimo, magari così si lavora meno sulle catene.

Oggi la Roma giocava anche contro se stessa. Lei aveva detto che avrebbe scelto gli uomini, ne ha visti 14?
Ne ho visti 25. Il ritiro è servito tantissimo. Si pensa sia punitivo, invece abbiamo ritrovato anche l’affetto che viene a mancare quando si è distanti. Abbiamo ritrovato il senso di appartenenza per il nostro lavoro, adesso dobbiamo lavorare con continuità.

Se dico Inzaghi cosa dici?
Che devo rifarmi con il fratello…

Le sono piaciuti Zaniolo e Pellegrini?
Metto i giocatori anche in situazioni difficili. Quando vedi giocatori di qualità devi metterli dentro. Luca Pellegrini deve lavorare con umiltà, ma ha grande qualità. Potrà partire anche dall’inizio, ma a suo tempo.

DI FRANCESCO A ROMA TV

E’ questa la Roma che vuole?
Troppo facile dirlo adesso. Ho parlato coi ragazzi di nuovo inizio come se fosse la prima partita. Risalta oggi il fatto di non aver preso gol, al di là degli avversari, loro avevano fatto benissimo con la Juve. Noi venivamo da un momento difficile, abbiamo tenuto il campo ma ora ci aspettano altre partite. Godiamoci la vittoria e il risultato, spesso si danno per scontate certe partite come quelle precedenti in cui abbiamo raccolto poco. Ripartiamo dall’atteggiamento generale anche del ritiro dei ragazzi che avevano desiderio di ripartire.

Arrivare al derby con una vittoria è fondamentale, si arriva anche più liberi.
Troppo liberi non va bene, ma non siamo liberi. Non abbiamo fatto ancora niente, è fondamentale la testa in certe partite, mantenendo questo approccio senza accontentarci. Stiamo rincorrendo qualcosa lasciato per strada. Mettiamo da parte quello che è stato, guardiamo avanti e ripartiamo da questa vittoria e dagli atteggiamenti giusti.

Questo test è importante o c’è tanto tanto da lavorare?
E’ importante perché la vittoria ci voleva, anche per riportare entusiamo prima del derby, ma dobbiamo lavorare tanto, abbiamo sempre creato. A Bologna abbiamo creato tantissime occasioni ma concedendo agli avversari. Dobbiamo tornare ad avere equilibrio e capacità di gestione, essere corti senza fermarci al primo errore. Si può sbagliare, ma è importante il desiderio di andarla a riprendere subito.

Su Santon.
Si critica prima di vedere spesso, lui si sta allenando con grande dedizione e attenzione. Avevo grande attenzione su di lui, ha guadagnato tante posizioni negli ultimi tempi. Dà garanzie difensive e conosce il campionato, è abituato a gare delicate. Ce lo teniamo un giocatore esperto come lui e giovani come Luca Pellegrini, che potrà diventare un buon giocatore continuando a lavorare con grande umiltà. In questo ambiente si fa diventare troppo bravi alcuni e altri brocchi.

Quest’anno si è vista meno la capacità di aggredire l’avversario e recuperare palla.
Si è vista molto meno e lo abbiamo fatto anche male, dipende da certi meccanismi. Ci abbiamo lavorato tantissimo in ritiro e non sempre è venuto benissimo, amche a causa dei nuovi o delle caratteristiche dei giocatori. Oggi ho avuto risposte importanti, sapendo che potrò giocare anche 4-2-3-1.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA 

Si sente un po’ meno in discussione? Manolas?
Manolas ha avvertito un piccolo fastidio, ho preferito cambiarlo per cercare di recuperarlo per il derby. Io sono qui non per motivi personali ma per cercare di fare il meglio della Roma, se sono in discussione non mi interessa. Il ritiro è stato fatto per crescere, maturare e capirci. È stato un percorso di crescita che è ricominciato, è un nuovo campionato.

Schick?
La sua prestazione non è stata preoccupante, ma anche un po’ sfortunata. Si è messo a disposizione dei compagni, ha bisogno di trovare il gol e ne segnerà di decisivi.

Modulo?
Abbiamo lavorato moltissimo sullo sviluppo, cercando di avere una migliore gestione della palla. Ho cercato di inserire la squadra cercando di capire i migliori interpreti. Ho fatto esperimenti per capire le cose giuste e sbagliate. La nostra squadra deve ritrovare equilibrio, gestione e cattiveria. Siamo alle porte di un derby, una partita delicatissima ma vedo nei ragazzi la voglia di riprendere il cammino interrotto.

La Roma ha voglia di attaccare e cercare il gol.
Condivido. Bisogna divertirsi, ma anche vincere le partite.

Kolarov sulla mediana?
Zaniolo ha le caratteristiche migliori per interpretare quel ruolo, così come Pastore e Coric. Kolarov? Volevo far riposare De Rossi ma vedo anche cresciuto Luca Pellegrini: lo vedo più ometto, ma non dobbiamo esaltarlo. Dobbiamo avere equilibrio con gli esordienti: questi ragazzi hanno bisogno di un percorso di crescita.

Ha trovato la risposta da uomini?
Nel derby vorrei che fosse la partita della vita nell’approccio. Voglio il fuoco dentro i miei giocatori. Ho una squadra di tanti ragazzi per bene. Il ritiro è stato fatto per riavvicinarsi da qualche distanza di troppo: ho ritrovato non solo undici uomini ma tutta la rosa. Ho avuto la risposta negli atteggiamenti. Non possiamo sbagliare nei confronti della gente e nell’approccio alle partite.

Come mai quest’anno la Roma fa poco il fuorigioco?
Noi non giochiamo per fare il fuorigioco, noi sfruttiamo la regola del fuorigioco. Se ci fosse la regola vecchia, ne avremmo fatti un centinaio. Dobbiamo essere un po’ più bravi a sfruttare il fuorigioco cercando di essere sempre un po’ più aggressivi.

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