De Rossi: “Perdere il derby sarebbe stata una mazzata. A Bologna ci è scattato qualcosa”

De Rossi: “Perdere il derby sarebbe stata una mazzata. A Bologna ci è scattato qualcosa”

Le parole del capitano giallorosso al termine del derby vinto la Lazio: “La dedica la voglio fare a Walter Sabatini, a cui voglio tanto bene e a cui mando un grande abbraccio”

di Redazione, @forzaroma

Roma è di nuovo giallorossa! Nel derby della Capitale la Lazio esce sconfitta dall’Olimpico per 3 a 1 grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini, Kolarov e Fazio. Al termine del match, il capitano giallorosso Daniele De Rossi ha rilasciato alcune dichiarazioni.

DE ROSSI A SKY SPORT

Un derby che vi ha dato risposte forti.
Siamo una squadra che sta riprendendo una strada corretta e concreta, siamo persone serie. Quando le cose vanno male tutti si mettono in discussione, società, allenatori, giocatori che una volta non si impegnano, una volta giocano contro l’allenatore, una volta sono viziati. A volte ci mettiamo del nostro, ma oggi abbiamo dimostrato che siamo una squadra che ci tiene, fatta da persone serie.

Partita tosta fisicamente.
I derby sono sempre abbastanza tosti, faceva un caldo pauroso, non si riusciva a fare due scatti di seguito. Se sei più forte vinci e noi oggi abbiamo meritato di vincere.

Cosa hai detto a Pellegrini per il gol?
C’ero al gol di Mancini nel 2003 e mi fa piacere esserci oggi. Lorenzo è un ragazzo serio e per bene, non ha iniziato benissimo, è romano e romanista e le critiche lo feriscono tanto. Le soddisfazioni arrivano, vale anche per Kolarov, che ha preso tanti insulti nel riscaldamento con il Frosinone e oggi non lo dice nessuno, ma ha giocato con un piede fratturato. Anche Fazio è un ragazzo meraviglioso, sono contento per tutti i miei compagni.

Ci hai messo grande impeto sull’esultanza…
Ho un problema fisico uguale da due anni che viene fuori se gioco troppe partite di seguito. Ora parleremo con il mister e i dottori, già prima avevo chiesto di uscire perché mi fa molto male. Era previsto prima il mio cambio, poi abbiamo stretto i denti ma a breve arriverà il momento di fermarci e curarci.

Una dedica particolare?
Il pensiero lo faccio sempre alle famiglie di noi giocatori, mia figlia durante il ritiro mi chiedeva perché fossi in punizione, la dedica la voglio fare a Walter Sabatini, a cui voglio tanto bene e a cui mando un grande abbraccio.

Può cambiare la stagione il derby?
E’ successo, magari anche con altri scontri diretti. Se abbiamo fatto pochi punti avevamo dei problemi, il mister li sta rimettendo a posto. Ora non ci dobbiamo rilassare, stiamo bene, abbiamo giocato bene con il Frosinone e oggi, continueremo a mettere questa intensità per raggiungere una striscia importante di vittorie.

DE ROSSI IN ZONA MISTA

“Quando le cose vanno male in questo lavoro si soffre particolarmente, soprattutto a Roma. La sconfitta nel derby sarebbe stata una mazzata, vincere ci può dare lo slancio. Ora però dobbiamo continuare a pedalare. Era presto prima per dichiararci morti ed è presto ora per dire che ne siamo usciti”.

Vi sblocca mentalmente questa partita?
Ero contento già contro il Frosinone, tutti dite che era facile ma non è così. Il mister ha detto che è stata una partita da uomini e io mi voglio accodare. Molti sono giovani e vanno aspettati, ma poi vengono fuori.

Vittoria scaccia-crisi?
Non bastano cuore e carattere per vincere con una squadra come la Lazio che ha giocatori forti. Sono stati un rullo compressore e avevamo un pizzico di paura.

Si è visto qualcosa in più, tolto il Frosinone, di quello che vi si accusava…
Tolto il Frosinone non è corretto. Con la Juve hanno perso alla fine, già tecnicamente e tatticamente si è visto qualcosa lì, riconfermarlo con la Lazio è importante.

Come ti trovi con Nzonzi?
Benissimo, come mi sono trovato sempre bene con i giocatori forti. Vale anche per Cristante e Pellegrini, sono forti e sono un patrimonio per la Roma e per ogni tifoso della Roma. Vanno tutelati quando le cose non riescono. Ringrazio Parolo che ha detto di aver perso con un grande centrocampo, ma giocare contro di loro è sempre difficile.

“L’obiettivo stagionale non cambia in base al risultato. Il nostro obiettivo è entrare nelle prime quattro posizioni. Lo abbiamo fatto lo scorso anno e possiamo ripeterci. Qualcosa non ha funzionato nelle prime gare ma siamo contenti di aver invertito la rotta. Io ho avuto sensazioni positive anche con il Frosinone che ha fatto una partita solida e usciva da una crisi. Quella gara ci ha dato certezze in più. Oggi abbiamo mantenuto freddezza e sangue freddo e non è semplice in una gara come il derby. Siamo rimasti lucidi anche se potevamo fare meglio nei sedici metri finali. Champions League? Le certezze si acquistano con il tempo e in partite delicate come queste con giocatori protagonisti che magari avevano faticato ed erano criticati. Fa bene al morale del gruppo. Sono contento per Lorenzo Pellegrini che ha segnato. Felice anche per Kolarov. Questa è una squadra formata da calciatori e uomini forti. Le mie condizioni? Qualche acciacco da vecchio e che gestisco. C’era bisogno di stringere i denti e ho giocato tante partite. Sto bene moralmente, vediamo il ginocchio”.

DE ROSSI A ROMA TV

Eri concentratissimo.
Non ho visto nessuno, pensa come sto prima del derby.

L’avevate in testa questa vittoria.
Facile dirlo poi. Dico una cosa magari brutta: io ero quasi contento di non perderlo questo derby, c’era grosso pessimismo. Una piccola scissione tra la squadra e l’ambiente romanista. Perdere il derby sarebbe stata una mazzata, sarebbe stata dura rialzarsi, avremmo visto momenti brutti, magari un altro ritiro. Meglio passarli indenni. Ma siamo entrati con la testa giusta, giocando una partita da grande squadra. Sono contento così.

Può dare grande entusiasmo questa partita.
E’ il discorso inverso. Perdere ci avrebbe tagliato le gambe, anche nel rapporto con i tifosi che magari avrebbe scricchiolato ancora di più. Vincere questo derby può dare la spinta, lo festeggeremo ma è già finito. C’è la partita di Champions, dobbiamo assolutamente passare un turno alla nostra portata.

Il ginocchio.
Deve riposarsi, è infiammato da un po’ di tempo ma c’era bisogno di stare insieme e stringere i denti. Ora il mister lo gestirà nei migliore dei modi, l’ha sempre fatto in maniera egregia. Qualche partita la salterò, sono dolente da qualche partita.

Dedica speciale?
Il pensiero va alle nostre famiglie. Quando le cose vanno male a Roma è difficile anche per loro, ma è normale. Quando perdiamo non siamo sorridenti e per le famiglie è difficile, magari i figli non possono pretendere il papà scherzoso. Quindi il pensiero va ai miei. Un altro pensiero va a Walter Sabatini, spero che sia felice. Ora sta molto meglio, un abbraccio particolare a lui.

Come mai questo cambiamento tra Bologna e oggi?
Si potrebbe dire anche di altre squadre. Anche il Real ha vinto con noi e poi ha perso 3-0 col Siviglia. Sono cicli, nel primo tempo a Bologna avevamo giocato una partita degna con diverse occasioni. Non siamo stati così inguardabili. Poi il gol ci ha tolto certezze e il secondo tempo è stato inguardabile, sembrava la partita della parrocchia. Ci sono momenti in cui sembri forte e altri in cui sembri scarso. Fa parte di questo sport bellissimo e anche maledetto.

Cosa è cambiato?
Quando prendi mazzate così ti serve anche per svegliarti per capire che sei arrivato al capolinea e c’è da salvare una stagione. Manca tantissimo, abbiamo tanti punti di differenza dalle prime e dobbiamo accorciare. Ma qualcosa ci è scattato in testa, poi magari è un discorso fisico o tattico, anche mentale. Dopo aver toccato il fondo col Bologna qualcosa è scattato.

E’ bello anche vedere che ti diverti.
Mi diverto, mi diverto a giocare a pallone. Oggi mi sono divertito di più. Ci spariamo le ultime cartucce, cerchiamo di farle bene.

DE ROSSI A MEDIASET E RAI

Abbiamo fatto una partita importante e questo serviva, il risultato è una conseguenza. Poteva finire 1-1 dopo la disavventura di Fazio ma comunque non avrei potuto dire niente ai compagni per la prestazione, a prescindere dal risultato.

Credi che la crisi della Roma sia passata?
Siamo pericolosi, spesso ci togliamo soddisfazioni con squadre forti e poi cadiamo con le piccole. Le prossime partite giocheremo con avversarie che sulla carta sono inferiori dovremo portare a casa il risultato.

A Bologna hai detto che ne sareste usciti, era una premonizione o una speranza?
Non basta fare premonizioni per farle avverare, servono grandi prestazioni, il mister che si mantiene lucido e l’ambiente che ti sostiene. Era presto per dichiaraci morti.

Bell’abbraccio tra De Rossi e Di Francesco…
Potrei parlare fino a stanotte di queste cose. Perdiamo due partite e automaticamente i giocatori giocano contro Di Francesco. Prendiamo le nostre responsabilità quando giochiamo male, ma anche chi scrive determinate cose dovrebbe farlo, senza fare polemiche. E’ uscita una cosa su Dzeko e Florenzi che era totalmente inventata e chi le scrive meriterebbe il 4 in pagella come succede a noi. In un ambiente del genere se si butta benzina sul fuoco non si è leali. I giocatori non giocano contro Di Francesco, giocano male e basta.

Dedica particolare?
Prima di tutto alle nostre famiglie, che soffrono tanto quanto noi. Poi mando un abbraccio a Sabatini che era stato poco bene e ora sta meglio.

Pellegrini ha corso il rischio di essere risucchiato dal momento?
Quando le cose vanno male veniamo tutti risucchiati. I più grandi hanno devono trascinare i giovani, a 20 anni ho rischiato di retrocedere con la Roma. Vengo considerato un leader adesso, ma a 20 anni era difficile anche per me. Lorenzo non era contento, ma i giocatori vanno protetti. Bello tifare la maglia, ma tifiamo anche i giocatori.

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