Il nuovo capitano ha giocato tutti i minuti finora e con la presenza 84 di ieri si è messo alle spalle di due mostri sacri. Ma non solo

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Rodrigo Mora: "Contenti della prestazione. Serve essere più continui nei 90 minuti"

Tutti i minuti in campo. Nessuno, tranne Svilar ovviamente, può vantare di averlo fatto finora. Bryan Cristante è ancora l'Highlander di una Roma che non può fare a meno di lui. Il capitano ieri ha anche segnato il suo primo gol in Champions e superato Lorenzo Pellegrini come presenze complessive nelle coppe europee: 84. Sopra di lui solo due mostri sacri come Francesco Totti (103) e Daniele De Rossi (98). Insomma, piaccia oppure meno, Cristante è nella storia della Roma e continua a essere un intoccabile come lo era con Di Francesco, Fonseca, Mourinho, De Rossi e Ranieri. Un motivo ci sarà, anzi più di uno. Perché oltre alla leadership il centrocampista riesce a giocare in più posizione senza alterare l'equilibrio della squadra. Le distanze sono coerenti, i reparti comunicano, la transizione non si spezza. Un collante, magari poco appariscente ma determinante come testimoniano anche i dati di corsa (è sempre tra i primi tre per chilometri percorsi). Per questo anche Gasperini non ci rinuncia mai, nonostante l'arrivo di de Roon. Sensazioni? No, numeri. Ecco infatti le statistiche, dati Sofascore, di ieri contro il Fenerbahce.

Cristante AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

Gol: 1 (39')

Tocchi: 111

Passaggi riusciti: 91/106 (85.9%)

Conduzioni palla: 49 (244 metri guadagnati dalla squadra)

Palloni recuperati: 5 su 7

Intercetti: 1

Salvataggi: 3

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