Le sue parole: "Mile si è fatto male in allenamento. Col Como non ci sarà neanche Koulierakis"

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Cristante suona la carica: "Vogliamo ripeterci e migliorarci rispetto all'anno scorso"

La Roma torna in campo dopo la lunga pausa per le nazionali e lo fa attesa da un big match importantissimo, in casa del Como di Fabregas. Una sfida molto attesa per la classifica e le ambizioni di entrambe le formazioni, a pochi giorni dalla suggestiva notte di Champions col Real Madrid. Alla vigilia del match del Sinigaglia è intervenuto in conferenza stampa il tecnico Gian Piero Gasperini, alle prese con qualche dubbio di formazione ma soprattutto con l'infortunio pesante di Mile Svilar. Alle 13.30 in diretta su Forzaroma.info le dichiarazioni dell'allenatore giallorosso.

LA CONFERENZA STAMPA DI GASPERINI

gasperini AS Roma Press Conference

Tre settimane sono tante, può darci un aggiornamento sulle condizioni di Svilar? "Svilar lo perderemo per alcune settimane, ha avuto una frattura da stress in una spinta in allenamento. Ha un problema al quinto dito del piede e si è creata questa frattura che non è scomposta ma richiederà un mese di tempo per recuperare. Stanno decidendo se mettere una vite che allungherà i tempi, lo riavremo dopo la sosta. È una brutta tegola ma nelle stagioni lunghe ci sono imprevisti come questi. Giocherà Gollini e avrà il modo di ritornare ad essere il portiere importante che è stato. Ieri abbiamo fatto un allenamento tutti insieme, quelli che sono rimasti qui hanno lavorato bene tranne Cristante che è infortunato. Non ci sarà neanche Koulierakis che ha preso una botta in nazionale, ma è solamente una contusione e torna lunedì ".

Pellegrini è pronto per partire titolare? "Sono tutti pronti. Gli argentini sono arrivati per ultimi mentre gli altri qualcuno ha giocato poco e altri di più. Adesso si riparte con il campionato e giocheremo tante partite. Inutile restare su quelle che sono state le tre settimane e da domani ripartiamo da dove ci siamo fermati. Una squadra con grande fiducia, grande condizione, è una partita importante e arriviamo con la stessa voglia di fare bene. Queste settimane per Pellegrini sono state utili, è recuperato".

Gollini ha giocato una sola partita nell'ultimo anno e mezzo. Ha bisogno di essere motivato? "L'unico ad averlo fatto girare con continuità sono stato io. È un ottimo secondo e ora ha l'opportunità di giocare tante partite. Quando era all'Atalanta era diventato anche il terzo portiere della Nazionale. Si è sempre allenato bene ed ha valore. Deve avere la fiducia di tutti ma non è un portiere che non ha mai giocato in carriera".

Sul Como. "La squadra di Fabregas ha dimostrato di essere forte con i risultati. Meritano gli elogi ed è una squadra di valore. L'Inter è un po' sopra e la partita con loro è stata molto buona e positiva e da quella dobbiamo ripartire. Poi ci sono anche Como, Juventus, Milan e Atalanta. Squadre che fanno parte del gruppo che si giocano le migliori posizioni in classifica sperando che l'Inter possa zoppicare. Abbiamo diverse possibilità e varianti. Nelle due partite nelle quali ci siamo incontrati hanno giocato con la difesa a tre poi hanno cambiato, l'aspetto tattico è importante ma non così determinante".

Svilar non si è fatto male con l'Inter? "C'era stato uno scontro con l'Inter che aveva procurato una contusione ma l'infortunio lo ha rimediato una settimana fa".

Wesley non è mai stato al 100%. Ha recuperato? "Lui ha fatto ottime partite, anche con l'Inter è stato straordinario. Ha giocato bene in questo inizio. Sulle corsie come per gli altri ruoli dovendo giocare 9 partite in 27 giorni c'è la possibilità per alternare tutti".

Ha lavorato sui gol subiti dopo l'inizio del secondo tempo? "Sono particolari ai quali prestiamo attenzione ma sono anche soddisfatto dei gol che facciamo al primo tempo. Cerchiamo di mantenere le cose buone, prendere gol a inizio ripresa ti fa riflettere ma sono più errori singoli che di atteggiamento di squadra".

L'ambiente romano viene definito limitante. Lei sta cercando di portare dalla sua parte l'entusiasmo. "Io non devo portare proprio nessuno dalla mia parte, semmai è il contrario. È la gente, con questa passione enorme che ha verso questa squadra, che contagia me e contagia la squadra. È un po' ribaltata la cosa. E sicuramente giocare in mezzo a questa passione, in mezzo a questo entusiasmo, con uno stadio sempre così pieno, credo che sia qualcosa di molto favorevole, di molto positivo e che la squadra e i giocatori sentano particolarmente"

Che cosa pensa dell'analisi della Roma fatta da Fabregas a subbuteo? "Non so come è finita quella partita (ride, ndr). Voi lo sapete? Vediamo domani".

Come sta de Roon? "Sta bene. Per questi giocatori la sosta è stata utile, per lui, per Pellegrini. Molina anche è rimasto, purtroppo Balerdi è andato via. Sono calciatori arrivati a fine mercato e per loro la sosta è stata utile. Il rovescio della medaglia è che sono alcune settimane che non giocano ma devono iniziare. Avremo tante gare e alla fine numericamente c'è chi giocherà quattro partite dall'inizio o chi il contrario. Con un tour de force e sperando senza ulteriori defezioni sarà utile utilizzare tutti. Chi è in rosa ha tutta la fiducia di poter giocare come è successo l'anno scorso. Ieri parlavamo di Rensch che è stato decisivo a Parma. Poi qualcuno giocherà di più ma il minutaggio sarà tanto e importante per tutti".

Quanto è importante Mora? "Domani siamo in 18 di movimento più Gollini. E di questi 18 ne giocheranno 16. Spero che questo messaggio passi, non so oggi chi giocherà col Real o col Genoa, con lo Slovan o in tutte le partite fino al Sassuolo. Mi auguro di non avere degli infortuni come Svilar. C'è il filmato di come si è fatto male e pensi 'ma come è possibile che sta fuori un mese?'. Se ho dei giocatori da fare entrare sono tutti in grado di essere competitivi e hanno tutti un attaccamento forte. Finché siamo in 16 va bene".

Pensa che sia possibile riavvicinare la proprietà? "Loro fanno quello che ritengono più opportuno. La mia constatazione è semplicemente che, per fare grande una squadra, ma grande come penso io, possibilmente sia a livello italiano che internazionale, visto che ci sarà uno stadio importante, stanno facendo investimenti importanti in quel senso e ci sarà un centenario di mezzo, credo che sia importante avere una società con una proprietà molto coinvolta. Però questa è solamente una mia considerazione, anche perché io sono venuto alla Roma nel momento in cui ho conosciuto Dan e Ryan Friedkin e questo mi ha sicuramente convinto che si potesse fare qualcosa di importante. Spero di essere ancora di quell'idea, di quella visione

Lei ha parlato della maturità della piazza. Secondo lei perché a Roma si fa così fatica per vincere? "È una domanda complessa alla vigilia del Como. Vi lascio libertà di variare e ognuno farà le proprie considerazioni".

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