Il tennista romanista ha espresso parole di affetto e gratitudine nei confronto dell'ex centrocampista della Roma: "Di lui mi fido, lo ho tatuato sulla pelle"
Hummels, Cobolli e la sfida di palleggi con la palla da tennis. Il tedesco: "Ho perso"
Il rapporto tra Flavio Cobolli ed Edoardo Bove è quell'amicizia fraterna che tutti nella vita ricercano e desiderano di avere. Il tennista romanista non manca mai di esprimere l'affetto e la gratitudine verso l'ex centrocampista della Roma, che lo sostiene dentro e fuori dal campo da tennis. Un rapporto fatto di sincerità e supporto, anche e soprattutto nei momenti più difficili. Un'amicizia e un legame che Cobolli, nell'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, ha descritto così: "Lui è il mio angelo in terra e sono fortunato ad averlo. L'incidente ci ha legati ancora di più. Di Edo mi fido: gli dico tutto, gli chiedo aiuto. Ce l'ho tatuato sulla pelle. Mi piacciono la sua umiltà e generosità, doti che riconosco anche a me stesso". Parole da brividi, che testimoniano quanto un rapporto nato sui campi da calcio di Trigoria si sia tramutato in un legame fraterno.
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