Caso Diawara, slitta ancora la decisione. Il guineano e Calafiori preparano il ritorno

Entrambi hanno superato i test di idoneità e proseguono il lavoro individuale. E Fonseca si coccola Mkhitaryan e i suoi gioielli

di Gianluca Viscogliosi

Fumata grigia dalle stanze della giustizia sportiva romana. Ancora un nulla di fatto per il ricorso per il Caso Diawara, con la Corte d’Appello presieduta da Lorenzo Attolico che si è riunita via web nell’udienza delle 14.30. Giudizio rimandato ai prossimi giorni e decisione che slitterà ancora dopo il rinvio della scorsa settimana. Ci sarà quindi ancora un virtuale asterisco ad accompagnare il punteggio della Roma nella classifica di Serie A, che vede al momento i giallorossi fermi al terzo posto a 14 punti insieme al Napoli. E continuerà a intrecciarsi il destino dei giallorossi e degli azzurri: al rientro dalla sosta infatti, dopo i rispettivi impegni con Parma e Milan, Roma e Napoli collideranno in una sfida tra outsider che regalerà sicuramente spettacolo ed emozioni.

Diawara e Calafiori scaldano i motori: si avvicina il rientro

Se il Caso Diawara rimane aperto, la vicenda Covid del guineano può considerarsi conclusa. Il centrocampista, che aveva finito già da qualche giorno il periodo di isolamento, ha superato il test di idoneità e programmerà a partire da domani il rientro in gruppo. Stessa trafila per Calafiori, negativizzato e finalmente vicino al rientro tra i ranghi giallorossi. Un recupero importante quello del giovane 2002, considerando soprattutto l’infortunio rimediato da Spinazzola nella sfida di Genoa. Un problema muscolare da valutare e da gestire in questo periodo di pausa per le nazionale dove i giallorossi cercheranno di recuperare le forze dopo un ottobre intenso e proficuo. E’ stato il mese del riscatto prima di tutto per Fonseca stesso, che ha dovuto gestire forze e impegni riuscendo sempre a portare a casa il risultato e a mantenere intatta la striscia di risultati positivi conquistati sul campo. A turbare sono i soliti problemi fisici e le solite fragilità di una rosa corta soprattutto nel reparto esterni, che dovrà essere irrobustita magari a partire dal mercato di gennaio.

Fonseca si coccola Mkhitaryan. E Ibanez continua a crescere

Sarà una pausa in cui cementare lo spirito e la convinzione del gruppo quella a cui andrà incontro la Roma, soprattutto alla luce delle prestazione convincente di Genova. Sugli scudi Mkhitaryan, riscopertosi trascinatore di personalità e bomber alla Edin Dzeko. L’armeno e il bosniaco, a braccetto, per collezionare numeri da record e, soprattutto, per guidare un gruppo di giovani con qualità importanti. Giovani come Roger Ibanez, tra i migliori insieme allo stesso Mkhitaryan nel weekend calcistico europeo. L’esperienza dei vecchi lupi di mare e la freschezza dei talenti in rampa di lancio, un mix a cui si sta affidando Fonseca e che è sembrato migliorare giornata dopo giornata, difficoltà dopo difficoltà. Un miglioramento che dovrà gioco forza aumentare, soprattutto alla luce degli obbiettivi fissati dal club. Quella zona Champions che fa bene al prestigio al bilancio. E poi chissà, in un campionato senza padrone come suggeriscono le prime sette giornate di Serie A, non ci possa essere spazio per sognare in grande. Una parola proibita, al momento materia solo per gli scommettitori, che il popolo romanista vuole presto tornare a proferire senza timore e a testa alta.

 

 

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