Le sue parole: "Marcavano a uomo a tutto campo ed era ovvio che sarebbe stato difficile. Abbiamo concesso troppo, ma piano piano ci siamo avvicinati alla loro porta. Sapevamo che potevano fermarci"

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Gasperini non ci sta: "In Europa danno ancora i rigorini. È una cosa che dà fastidio"

Michael Carrick ha parlato ai microfoni in conferenza stampa al termine del match vinto contro la Roma. Queste le sue parole:

“Sono molto orgoglioso dei giocatori, che si meritano molto rispetto dopo aver ribaltato la partita, dei tifosi che volevano spingerci, li sentivo. Eravamo frustrati dopo il primo tempo, ma gli ho parlato dei tifosi nello spogliatoio. Siamo rimasti positivi nella ripresa, abbiamo continuato fino alla fine per questo risultato ma è una sola vittoria”.

Vi può aiutare questa vittoria per il futuro. “Sicuramente è un risultato importante, alcuni giocatori hanno sentito cose che non avevano ancora sentito a Old Trafford. Anche per i nuovi era importante sentire i tifosi. A volte non si sa come si possa uscire da una situazione, ma ora calmiamoci e vediamo per la prossima partita”.

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Sulla partita. “Non eravamo in una bella situazione. La Roma è un’ottima squadra, marcavano a uomo a tutto campo ed era ovvio che sarebbe stato difficile. Abbiamo concesso troppo, ma piano piano ci siamo avvicinati alla loro porta. Sapevamo che potevano fermarci, ma dobbiamo continuare a credere nei momenti, senza essere frustrati. Nel primo tempo potevamo esserlo un po’, anche Bruno Fernandes che ha ritirato il rigore, Baleba che è uscito. Tielemans è entrato bene. Volevamo vincere per i tifosi”.

Importante anche per i giovani. “Lacey ha un grande futuro, è uno che vede le cose, è molto creativo. Ma ero contento di vederlo anche difendere a destra, è importante. Quando giochi a questo livello devi saper fare tutto. I giovani hanno approfittato di questo momento, è stato bello vedere i giovani entrare così”.

Ha visto lo striscione dei tifosi? “Capisco la frustrazione dei tifosi, so che anche il secondo tempo col Chelsea in 10 li aveva colpiti, ma dobbiamo dare qualcosa in cambio a loro. Infatti dobbiamo motivarci a vicenda”.

Cosa hai detto durante l’intervallo? Non c’era un grande ambiente. “Durante l’intervallo devo dire che chiedevo a loro di essere più positivi e non mollare. Facile pensare che le cose non vanno bene e si è delusi, ma non aiuta nessuno. Altrimenti torniamo tutti a casa. Invece bisogna trovare una soluzione. Ho parlato della storia dello stadio, in grado di fare cose magiche. Ho parlato dei tifosi. Qui a Old Trafford c’è qualcosa. Basta un momento per la svolta, gliel’ho detto. E abbiamo avuto più di un momento. Sul rigore sbagliato non è che ho riso, ma sembrava quasi una barzelletta, un altro momento storto. Ma ero calmo, sapevo che i miei ragazzi erano capaci di fare qualcosa. Poi Bruno lo ha tirato nuovamente e non è facile, ma lui ha quella forza mentale e gli va riconosciuta”.

L’infortunio di Baleba e come sta Cunha. “Non ho notizie di Carlos, è un problema al bicipite femorale, non sembra buono, non so quando tornerà. Abbiamo visto le qualità di Tielemans, non ha avuto un grande inizio perché non abbiamo fatto bene noi. Però è un essere umano fantastico. Cunha è capace di segnare due gol così, ha cambiato posizione con Mbeumo, più centrale. Mi dispiace per come si è fatto espellere. Ma quando vuole giocare così è difficile da fermare”.

Ora dormirà meglio stanotte? “Non lo so, non necessariamente. Ma non sono sollevato, sono contento per i giocatori che danno il massimo, anche se non sembra perché non giochiamo bene. Io mi sento responsabile, ma non ho pensato a me stesso e non c’era sollievo personale”.

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